Cronaca Europa

Londra, ragazzi musulmani svegli per il Ramadan hanno salvato vite

Londra, ragazzi musulmani svegli per il Ramadan hanno salvato vite

Londra, ragazzi musulmani svegli per il Ramadan hanno salvato vite

LONDRA – I ragazzi musulmani rimasti svegli per la cena dopo la giornata di digiuno del Ramadan potrebbero aver salvato delle vite nell’incendio che ha incenerito la Grenfell Tower di North Kensington, palazzone di 24 piani abitato soprattutto dalla working class e da immigrati alla periferia Ovest di Londra.

Secondo il racconto fatto da alcuni di loro all’HuffPost Uk, sono stati proprio alcuni giovani musulmani a bussare alle porte dei condomini per avvertirli delle fiamme, che avrebbero poi ucciso 17 persone e fatto almeno cinquanta feriti, di cui 18 in condizioni gravi.

Un abitante del grattacielo ha dichiarato all’HuffPost Uk: “I ragazzi musulmani hanno salvato molte vite. Hanno bussato alle porte dei condomini. Grazie a Dio che c’era il Ramadan”.

Khalid Suleman Ahmed, un ventenne musulmano che si era da poco trasferito nella Greenfell Tower, ha spiegato che quella notte all’1 passata era sveglio solo perché stava aspettando di cenare. Così appena ha visto le fiamme ha iniziato a correre per il palazzo per svegliare i vicini:

“Non ho sentito alcun allarme. Stavo giocando alla Playstation e aspettavo di mangiare, quando ho sentito puzza di bruciato e ho visto il settimo piano andare in fiamme. A quel punto ho svegliato mia zia, mi sono svegliato e ho iniziato a bussare sulle porte dei vicini. Si sono svegliati tutti tranne due famiglie- una l’ho rivista al piano terra e ho capito che era in salvo. Purtroppo il mio ex vicino non si è svegliato. Le persone erano tranquille quando sono uscite di casa ma una volta che non hanno visto arrivare i loro cari, hanno iniziato a preoccuparsi. Probabilmente il venerdì sera sarei stato sveglio la notte. Ma durante la settimana avrei dormito a quell’ora se non ci fosse stato il Ramadan. Ci sono molti musulmani in questo grattacielo, e questo è stato sicuramente qualcosa di positivo. Penso che il mio intervento sia riuscito a salvare molte vite”.

 

 

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