Cronaca Europa

Londra, va in tribunale in Ferrari. Ma la polizia gliela sequestra e demolisce

Londra, va in tribunale in Ferrari. Ma la polizia gliela sequestra e demolisce

Londra, va in tribunale in Ferrari. Ma la polizia gliela sequestra e demolisce

LONDRA – Zahid Khan, un trentenne milionario denunciato dai suoi inquilini, nel corso della causa di sfratto si era presentato al tribunale di Birmingham con la sua Ferrari 458 Spider e l’aveva parcheggiata con ostentazione. Ma adesso gli inquilini penseranno “ride bene chi ride ultimo”: la Ferrari da 230.000 euro è stata infatti sequestrata e demolita dalla polizia.

Lo scorso aprile Khan è stato fermato dagli agenti e l’auto sequestrata poiché risultata rubata. Il ricco trentenne aveva detto di averla acquistata all’asta e aveva affermato di aver speso tempo e denaro per la preziosa Ferrari.

Quando, la scorsa settimana, è tornato al tribunale di Birmingham per recuperare la sua auto, gli è stato detto che era stata demolita poiché considerata un veicolo non utilizzabile e non assicurato.

L’uomo d’affari, che gestisce un garage e ha fornito automobili di lusso alle star, tra cui il campione di pugilato Floyd Mayweather, era furioso: “Non posso crederci. I miei avvocati avevano detto alla polizia che saremmo andati alla Corte Suprema per recuperare la macchina. Ho ordinato dei pezzi dalla Ferrari e li ho fatti montare in un’officina autorizzata dalla Ferrari a Bimingham. La polizia mi ha detto che non credeva che l’auto fosse di mia proprietà e avrei dovuto dimostrarlo. Da allora, ho cercato di provare che era la mia auto, che non c’erano pezzi rubati ma in tribunale ho scoperto che l’auto è stata demolita”, si è sfogato Khan.

La Ferrari era stata confiscata mentre Khan la guidava in città e lui era stato arrestato e ammanettato. In dicembre era già stato in tribunale, quando aveva fatto ricorso contro una condanna per aver sfrattato gli inquilini da una proprietà di lusso.

In appello, delle sei accuse, ne sono rimaste tre: per aver interferito con la pace e il comfort degli inquilini, per non possedere adeguati allarmi antifumo e nemmeno una licenza di multilocazione.

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