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Lugano, post Facebook contro rom: medico italiano licenziato

LUGANO – Ha scritto un post contro i rom su Facebook e per questo lo hanno licenziato in tronco. Succede nella intransigente Svizzera, a Lugano, dove la Croce Verde, il servizio di auto ambulanze del Canton Ticino, ha dato il ben servito a un medico italiano per aver espresso opinioni “incompatibili con la professione medica”.

Né la Croce Verde, né il Ticinonline che ne dà notizia riportano le esatte parole di quel post giudicato eccessivamente xenofobo. Quel che si sa è che il messaggio farebbe riferimento a un grave episodio avvenuto in Sicilia nel gennaio 2015:  il bersaglio era una banda di rom che trucidò una famiglia in Sicilia. Il medico italiano, ispirandosi alle idee del leader della Lega Nord Matteo Salvini, avrebbe auspicato che i campi rom fossero spazzati via coi cacciabombardieri.

Si trattava però di “un post privato e precedente la mia assunzione”, ci tiene a precisare il medico che è già pronto a fare causa alla Croce Verde per violazione della privacy. Ma in Svizzera la legge anti-razzismo è particolarmente rigida: è notizia di alcuni giorni fa quella di un Sergente di Polizia finito sotto inchiesta penale perché accusato di aver inneggiato a Hitler e a Mussolini sul suo profilo Facebook.

Filippo Tami, direttore della Croce Verde, raggiunto dal Ticinonline sottolinea: “Esprime posizioni incompatibili con il dovere di un medico di assistere i pazienti in modo equo, a prescindere dall’etnia o dalla provenienza geografica”.

Sempre il medico ha aggiunto: “Sono rimasto sconvolto dalla decisione della direzione, ho chiesto chi gli avesse inviato quel mio messaggio, visto che era accessibile solo ai miei amici, ma non mi ha neppure risposto”.