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Maddie McCann, Clement Freud e il giallo delle email ai genitori

LONDRA – Clement Freud, personaggio piuttosto noto in Gran Bretagna e nipote di Sigmund, aveva intrecciato un rapporto epistolare con i McCann. Li aveva anche invitati a casa sua, una bella villa a Praia da Luz, in Portogallo, proprio a poca distanza dal resort dal quale scomparve, ormai nove anni fa, la piccola Maddie. Il fatto è che negli ultimi anni sono emerse, da donne diverse, pesanti accuse contro Freud. Accuse di violenze, molestie. Di a. E i giornali britannici, il Daily Mail tra tutti, ha iniziato a proporre una pista investigativa che ora anche la polizia inizia a seguire.

Freud potrebbe aver a che fare con la scomparsa della bambina? Perché, lui che viene descritto come piuttosto riservato, ha avuto interesse a intrecciare una relazione con i genitori della bambina? Vicky Hayes, 64 anni, è una delle accusatrici di Freud. “Dopo la pubblicazione del libro della signora McCann – ha detto al Daily Mirror – ho scoperto queste mail e mi sono insospettita. Come poteva un privato avere tanto interesse in questa vicenda?”. “Ho denunciato la cosa diverse volte ma nessuno mi ha creduto. Oggi, finalmente, pare si voglia seguire questa pista, ma speriamo non sia troppo tardi”. La signora Hayes dice di essere stata violentata a 17 anni ma di aver denunciato il tutto solo nel 2009, quando Clement Freud è morto. Ed è proprio questo che rende ancora più difficili le indagini: il sospettato non può più parlare o essere interrogato, il caso della bambina inglese rischia di rimanere un giallo per sempre.