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Mamma uccide figlioletta 2 anni: provò a venderla per…

ROMA – Le ha inferto 16 ferite mortali su tutto il corpicino, facendole sembrare lesioni da incidente d’auto. Così Kathryn Smith, mamma inglese di 23 anni, ha ucciso la sua figlioletta di quasi due anni. Tempo prima aveva addirittura cercato di venderla al miglior acquirente per poter acquistare una grossa dose di marijuana. E’ quanto raccontato da un conoscente della donna in Tribunale.

La piccola Ayeeshia sarebbe stata sentita piangere da alcuni vicini di casa, alcuni giorni prima del suo ritrovamento, ormai moribonda. “Stop mamma, basta papà“, gridava la piccola di 21 mesi. La mamma killer di Burton Upon Trent si è sempre dichiarata innocente, facendo credere ai giudici di essere una madre premurosa e amorevole.

Il compagno della donna, Matthew Rigby, di 22 anni, chiamato a testimoniare al processo ha ammesso: “Non era una brava mamma. Trattava malissimo Ayeeshia: a volte sembrava che quella bimba fosse una cosa non voluta, un inconveniente. Una volta mi chiamò e mi disse se volessi comprare sua figlia: aveva bisogno di marijuana e voleva pagarla così. Quale genitore dice una cosa del genere riguardo a suo figlio?”. Rigby è stato riconosciuto colpevole di aver provocato o consentito la morte della bambina

La bimba è morta in ospedale a maggio 2014 dopo aver subito una lacerazione al cuore a seguito di un duro colpo al petto. Era stata colpita con una tale forza che la bimba si era morsa la lingua da sola. In tribunale sono state mostrate le foto di ecchimosi sul mento e sul collo di Ayeeshia che, secondo un pediatra, sarebbero compatibili con una “presa alla gola” della piccola.

Dopo la morte di Ayeeshia, un esame post mortem ha rivelato una vecchia emorragia cerebrale e danni alla colonna vertebrale tra le altre lesioni che l’esperto Dr Kathryn Ward  ha definito compatibili con la sindrome del bambino scosso.

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