Cronaca Europa

Manchester: i complici di Salman Abedi ancora liberi. Si teme una seconda bomba

Manchester: i complici di Salman Abedi ancora liberi. Si teme una seconda bomba

Manchester: i complici di Salman Abedi ancora liberi. Si teme una seconda bomba (foto Ansa)

MANCHESTER – Salman Abedi, l’attentatore della Manchester Arena, si preparava da “almeno un anno”. Lo dice la polizia inglese, aggiungendo che alcuni suoi complici “sono ancora liberi”. Motivo per cui si teme una seconda bomba. La polizia di Manchester ha effettuato un nuovo arresto nell’ambito delle indagini sull’attentato suicida di lunedì che ha provocato 22 morti e decine di feriti al concerto di Ariana Grande. Lo riferisce il Guardian. Al momento, dunque, sono 8 le persone finora arrestate: tra questi Ismail Abedi, 23 anni, fratello del kamikaze. Un uomo e una donna arrestate in precedenza sono stati poi rilasciati.

Gli arresti delle scorse ore, pur definiti ”importanti” dalla polizia nelle indagini sull’attacco kamikaze, non significano che l’intera cellula che si presume abbia assistito l’attentatore Salman Abedi sia stata sgominata. Lo scrive il Guardian citando fonti investigative e svelando che alcuni complici ”sono ancora a piede libero”. Mentre il Telegraph riferisce che il materiale ritrovato nel ‘covo’ del terrorista a Manchester conferma i timori di piani già pronti per ”una seconda bomba”.

Salman Abedi, l’attentatore suicida di Manchester, si preparava ad agire da almeno ”un anno”. Lo scrive oggi il Times, sulla base di notizie investigative stando alle quali il 22enne figlio di ex rifugiati politici libici avrebbe creato mesi fa un fondo bancario inattivo, da utilizzare per acquistare il materiale necessario a confezionare l’ordigno della strage. E affittato da tempo l’appartamento individuato ora come covo e luogo di assemblaggio della bomba.

San raffaele
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