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Matteo Salvini a aeroporto di Bruxelles: “Bloccato in tempo”

BRUXELLES – Matteo Salvini era all’aeroporto di Bruxelles quando ci sono state le due esplosioni che hanno causato 11 morti: “Sto rientrando in questo momento nei miei uffici a Bruxelles, la polizia mi ha bloccato a poca distanza dall’aeroporto, dove a minuti avrei preso un aereo per l’Italia”, ha detto all’Ansa il segretario della Lega Nord. Raggiunto al telefono, Salvini ha spiegato “stavo andando proprio alla sala partenze dell’aeroporto di Bruxelles per tornare in Italia quando sono stato bloccato e rimandato indietro dalla polizia. Qui intorno c’è un grande caos”.

Le autorità belghe hanno lanciato il piano catastrofi per fare fronte alle conseguenze delle due esplosioni che hanno devastato l’area partenze dell’aeroporto Zaventem di Bruxelles. Alcuni media già parlano di attacco terroristico. E non è difficile pensare che sia stata una reazione dei terroristi all’arresto di Abdeslam Salah (uno dei responsabili degli attentati di Parigi) e dei suoi complici.

Subito dopo le esplosioni nell’aeroporto di Bruxelles, lo scalo è stato chiuso e secondo i media locali per il traffico aereo si sta predisponendo un piano di emergenza per deviare i voli su Charleroi. Interrotti anche i collegamenti ferroviari da e per l’aeroporto.

Le esplosioni sono avvenute nella hall delle partenze, prima dei controlli di polizia. Saltati tutti i vetri della struttura. Le immagini mostrano la sala completamente devastata. “Ero in coda per la registrazione e ho sentito un’esplosione. Ho visto il fumo, ho visto gente correre in preda al panico verso l’uscita. C’è stata una seconda esplosione molto più vicina a me”, ha detto un testimone a Bel Rtl. “Tutti hanno lasciato l’aeroporto in preda al panico, la maggior parte delle persone hanno lasciato il loro bagaglio. Le auto sono state evacuate”, ha riferito la fonte citata da Derniere heure.

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