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Matthew Smith uccide ex: “Mi ha denunciato al fisco”. Ma…

BURNHAM – “Mi ha denunciato al fisco”, è stata la giustificazione trovata da un assassino che ha strangolato a morte con fascette e stringa la sua ex fidanzata, dopo aver scoperto che era incinta del nuovo compagno. Madre di due figli, Isobel “Becky” Parker, di 23 anni, è stata trovata morta nel suo appartamento a Burnham-on-Crouch, Essex, dopo che l’ex compagno Matthew Smith l’ha strangolata sconvolto dalla rabbia e lasciata morire nel bagno.

La Parker, al momento dell’omicidio era incinta di sei mesi e la scoperta di quanto avvenuto è stata fatta dalla sorella Sarah di 18 anni. Una giuria di otto donne e quattro uomini ha ascoltato Smith, 23 anni, ex della Parker che con lui aveva avuto una relazione ed è padre dei loro due figli. La donna lo aveva lasciato più o meno sei mesi prima della sua morte, per un altro uomo. Il Procuratore John Caudle ha riferito che l’uomo aveva preso male la rottura e aveva perfino tentato di uccidersi ma si era abbastanza ripreso, tanto da iniziare a prendere i figli nei fine settimana alternati.

Due settimane prima della morte, la Parker aveva contattato l’HM Revenue & Custom per segnalare un cambiamento nel nucleo familiare e dire che Smith si era trasferito. Di conseguenza, è stato calcolato che a Smith erano state versate circa 1.527.21 sterline in crediti di imposta – che dovevano essere rimborsate – da quando aveva lasciato la casa, dopo il Natale del 2014.

Ha detto il procuratore: “Secondo Shane Anderson – il suo nuovo fidanzato – l’imputato ha sempre cercato di convincere Becky a uscire con lui e la sua famiglia, nonostante la donna avesse ribadito più volte che la loro relazione era finita”. “Shane ritiene che l’uomo non voleva vedere Becky felice e ne era molto geloso”. Ha aggiunto il procuratore che “Smith ha stretto le fascette al collo e l’ha uccisa”. “Forse a causa della gelosia perché era incinta del nuovo ragazzo, forse per quanto dichiarato all’HMCR, non sappiamo”. “A seguito della telefonata di Becky, HMCR aveva inviato una lettera a Smith informandolo che a causa del cambiamento i suoi crediti d’imposta erano cessati e avrebbe dovuto rimborsare 1,527.21 sterline”.  “Sappiamo che ha ricevuto quella lettera, poiché la polizia l’ha trovata quando ha perquisito la sua auto”. “La lettera è menzionata in un messaggio scritto da Becky poco prima della sua morte”.

La mattina, poco prima delle 8,30, ha anche inviato un messaggio al suo datore di lavoro :”Mi dispiace, questo pomeriggio non potrò essere disponibile al lavoro”. Più tardi, nel pomeriggio, dopo che il nuovo compagno della Parker ha lasciato la casa per andare al pub con il nonno, alcuni testimoni hanno detto alla polizia che Smith è arrivato all’appartamento. Hanno affermato che la giovane mamma ha detto ai figli che giocavano fuori casa: “Andate a dare un abbraccio al papà”.

I due sono stati visti parlare nel parcheggio “normalmente” prima di avviarsi verso l’appartamento al piano terra e la Parker è stata sentita dire: “E’ buono che sia il tuo turno e veda i bambini”.  In seguito, nel corso dell’udienza, i testimoni hanno riferito di aver ascoltato le loro voci come se stessero litigando. Smith ha poi preso i bambini e li ha portati nella sua roulotte.

E’ stato catturato dalla polizia la notte stessa e accusato di omicidio. La sorella della Parker, nel corso della testimonianza, ha affermato di aver trovato il corpo, dopo essersi recata a casa della sorella per chiederle se volesse andare a pesca. Ha bussato alla porta senza ottenere risposta e a quel punto è entrata attraverso una finestra della cucina: è stata accolta da Tilley, il cane di Becky, che si comportava in “modo inusuale, davvero strano”.

Dopo pochi minuti è andata a guardare in bagno, al piano di sopra e ha trovato la sorella distesa nella vasca.  La Parker non riusciva ad allentare le fascette intorno al collo di Becky e c’è voluto un po’ di tempo prima che il suo ragazzo riuscisse a tagliarle con un coltello da cucina. Un sacchetto di fascette e la stringa, ha riferito il procuratore, sono state trovate nell’auto di Smith.

La polizia ha anche trovato due biglietti, scritti a ciascun figlio, in cui ha scritto “Un giorno spero capirai perché ho fatto tutto questo” e “Ti prego, perdonami”.