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Spese pazze, i politici inglesi non scherzano: mezzo milione per sistemare la casa della lady

LONDRA – Spese pazze, non solo i politici italiani, anche gli inglesi non scherzano. Ben 450.000 sterline, mezzo milione di euro, la modica cifra per ristrutturare la lussuosa residenza nel lussuoso rione di Mayfair, Londra, dove risiederà la baronessa Patricia Janet Scotland, Segretario generale del Commonwealth, con il contributo di tutti gli stati membri. La baronessa, in carica da aprile 2016 con uno stipendio di 160.000 sterline l’anno, ha chiesto di radere al suolo il bagno così da realizzarne uno completamente nuovo, provveduto a nuovi arredi, tra cui un armadio da 4.000 sterline.

Ha voluto vernici di lusso, previsto 3.000 sterline per la carta da parati, raddoppiando il preventivo iniziale del progetto, scrive il Daily Mail. I dettagli sono trapelati da alcuni documenti pubblicati sul sito Guido Fawkes. La baronessa Scotland è un pari del Labour ed ex ministro della Giustizia nel governo Blair, che nell’aprile di quest’anno per assumere la nuova e potente carica, ha preso dalla Camera dei Lord un periodo di aspettativa.

In una serie di note, i funzionari hanno avvertito che i lavori di ristrutturazione aggiuntivi “aumenteranno il costo totale della ristrutturazione: dalle 230.000 sterline iniziali, arriveranno a 450.000″. Il Segretario generale del Commonwealth, ha richiesto il “top della gamma” di vernici Fallow & Ball e Bulmer da utilizzare al posto della prevista Delux. I funzionari hanno affermato che il “SG” vuole “la sua stanza da bagno completamente rifatta” e che le sue priorità erano “le vernici, la carta da parati, i tappeti e l’ampliamento dell’area reception”.

Inoltre, 5.000 sterline per la toilette, 4.000 per le finestre al primo piano e 3.000 per la carta da parati nel salotto di ricevimento; infine, 4.020 sterline sono state stanziate per un nuovo armadio con interno a specchio. I funzionari hanno avvertito:

“Poiché nel bilancio 2016/17 non ci sono fondi di riserva, questa richiesta chiederebbe a noi di andare avanti in riserva o tagliare le spese del progetto”.


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