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Migranti, Austria crea barriera anti-profughi a Monte Croce Carnico

UDINE – L‘Austria crea una barriera ant-profughi a Passo Monte Croce Carnico. Qui gli operai sono al lavoro per ultimare due prefabbricati in legno che verranno adibiti a centri di identificazione, prima accoglienza e assistenza dei migranti. E in caso serviranno anche per rispedire in Italia quelli che arriveranno una volta superata la quota di 37.500 persone che Vienna è disposta ad ospitare.

Di tutto questo, spiega Davide Vicedomini sul Messaggero Veneto, il sindaco Massimo Mentil non era informato. “Questa via, ha detto al quotidiano veneto, è poco trafficata e difficilmente sarà frequentata dai richiedenti asilo. Capiamo che l’Austria abbia voglia di tutelare il proprio territorio. Ma mi meraviglio che nessuno ci abbia avvisato. I confini non sono più geografici ma psicologici. E se questo è il modo di fare allora va a cadere il significato di Stati Uniti di Europa”.

Il portavoce della polizia carinziana, Rainer Dioniso, mette le mani avanti:

“Attualmente non ci sono controlli fissi al confine con l’Italia. Continueranno ad esserci controlli nell’ambito delle cosiddette misure di compensazione così come già avveniva in passato. Si tratta di accertamenti da parte della polizia all’interno del territorio austriaco o anche in prossimità del confine con periodicità non regolare. La polizia carinziana, però, è preparata anche per l’eventualità che giungano disposizioni di controlli permanenti ai valichi. (…) Una possibile vigilanza al confine dipenderà dai fenomeni migratori, per i quali attualmente non se ne vede la necessità. Prendiamo tuttavia in considerazione la possibilità che la situazione possa rapidamente modificarsi”.

 

 

 


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