Blitz quotidiano
powered by aruba

Migranti, strage Mediterraneo. Unhcr: “Possibili 500 morti”

TRAPANI – Nuova strage di migranti nel Mediterraneo: secondo le testimonianze raccolte dall‘Unhcr, l’Agenzia dell’Onu per i rifugiati, circa 500 persone sarebbero disperse in mare dopo che la barca su cui viaggiavano, salpata da Tobruk, in Libia, alla volta dell’Italia, è naufragata.

L’agenzia Onu per i rifugiati, riferisce il quotidiano britannico The Guardian, ha raccolto le testimonianze di 41 migranti sopravvissuti e originari di Somalia, Sudan, Etiopia, Egitto.

Riguardo al naufragio l’Unhcr ha svolto un’indagine a Kalamata in Grecia, dove ha raccolto le testimonianze di 41 migranti originari di Somalia, Sudan, Etiopia ed Egitto. Queste persone hanno raccontato di aver assistito al naufragio che sarebbe costato la vita a circa 500 migranti.

Circa un centinaio di persone, secondo quei racconti, sono partite dalla costa libica su una barca in pessime condizioni. Una volta in mare aperto i trafficanti avrebbero tentato di far salire a bordo altre persone che si trovavano su una imbarcazione più piccola. Per il peso delle troppe persone la barca più grande è affondata.

I testimoni per loro fortuna non erano ancora saliti sull’imbarcazione affondata. La loro barca ha vagato alla deriva ed è stata avvistata il 16 aprile. L‘Unhcr ha chiesto un’indagine su quanto accaduto e sforzi maggiori da parte della comunità internazionale, rinnovando l’appello per dei canali umanitari per far arrivare i migranti senza rischiare la vita.

Oltre 170mila persone hanno raggiunto l’Europa dalla Libia nel 2014, 150mila nel 2015. In questi primi mesi del 2016 sono 25mila i migranti che hanno percorso la stessa via. Si tratta per lo più di persone provenienti dai Paesi dell’Africa sub-sahariana.


PER SAPERNE DI PIU'