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Minicar non passano i crash test: “Sicurezza bassa, sono pericolose”

ROMA – Minicar, test EuroNCAP: “Sicurezza bassa, sono pericolose”. Sono le auto a cui tanti genitori di figli adolescenti si rivolgono perché terrorizzati dalle due ruote. Ma sono, almeno secondo uno studio realizzato da una società collegata all’Unione Europea, molto più pericolose delle auto “normali” quelle che guidano maggiorenni e adulti. Le minicar,  secondo EuroNcap (la società indipendente, sostenuta dall’Unione europea, che valuta gli standard di sicurezza dei veicoli nuovi) hanno standard di sicurezza molto bassi. Troppo Bassi.

Racconta sul Corriere della Sera Roberto Iasoni che la società ha testato diverse tra le minicar più vendute. Con risultati tutt’altro che rassicuranti:

«I risultati — spiega Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Aci, che partecipa al programma Euro Ncap — dimostrano che ci sono ancora seri problemi di sicurezza. Alcuni sono migliori di altri, ma in generale gli standard di protezione sono molto bassi, il che significa rischi seri in caso di incidente».

Anche i primi test sui quadricicli, compiuti nel 2014, avevano evidenziato gravi carenze sotto il profilo della sicurezza. Euro Ncap e ACI avevano chiesto ai legislatori di approvare specifiche più severe e ai produttori maggiori investimenti sulle dotazioni di sicurezza. Da allora sono arrivati sul mercato molti nuovi modelli ed è stata aggiornata la normativa europea, due novità che hanno spinto l’EuroNcap a riprendere il discorso per verificare se nel frattempo siano stati fatti dei passi in avanti. Le cose non stanno così, purtroppo.

Numeri preoccupanti soprattutto se si considera il boom delle minicar. Ancora il Corriere della Sera:

In Italia i quadricicli leggeri sono un segmento in espansione. Hanno quattro ruote e una carrozzeria che «riveste» l’abitacolo fatto a immagine e somiglianza di quello delle automobili, ma il Codice della strada li equipara ai ciclomotori, dunque possono essere guidati con il patentino AM già a partire da 14 anni. A Roma, in particolare, sono un fenomeno. I genitori s’illudono che i figli siano più protetti che in motorino, mentre per i ragazzi è come anticipare l’ingresso nel mondo degli automobilisti. Ma non è un fenomeno soltanto giovanile: con le microcar, si può entrare liberamente nelle zone a traffico limitato. Sempre perché a esse viene riconosciuto lo stesso diritto di accesso dei ciclomotori. Per gli adulti, quindi, sono un’alternativa interessante all’auto.


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