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Mladic: scontri a Belgrado, 180 arresti e 43 feriti

BELGRADO – E’ di 180 arresti e 43 feriti il bilancio definitivo dei violenti scontri scoppiati ieri sera a Belgrado al termine di una manifestazione nella quale fra 10 mila e 15 milamila ultranazionalisti hanno inneggiato a Ratko Mladic, protestando per il suo arresto e l’imminente sua estradizione al Tribunale penale internazionale dell’Aja per i crimini nella ex Jugoslavia (Tpi).

Il ministero dell’interno, citato dalla Beta, ha precisato che 32 feriti sono poliziotti e 11 manifestanti. Sono stati danneggiati seriamente cinque veicoli della polizia e sei vetrine del centro cittadino. Degli arrestati 37 sono minorenni. e 17 sono membri dell’organizzazione ultranazionista ‘1389’, una delle formazioni piu’ oltranziste e violente in attivita’ nelle strade, nelle piazze e negli stadi di Belgrado.

Nella notte, e’ stato sottolineato dalle autorita’, la situazione a Belgrado e’ tornata alla calma e la vita nel centro della capitale si e’ normalizzata. I responsabili del Partito radicale serbo (Srs, ultranazionalista), organizzatore della manifestazione di Belgrado, si sono dissociati dalle violenze, sottolineando che il loro partito non ha nulla a che vedere con i disordini e le intemperanze degli hooligan entrati in azione ieri sera. Probabilmente gli stessi che misero in atto le violenze al G*y Pride dello scorso 10 ottobre a Belgrado, e due giorni dopo allo stadio Luigi Ferraris di Genova duranta la partita di calcio Italia-Serbia.

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