Cronaca Europa

Multe, l’hai presa all’estero? Devi pagare: rischi sanzioni e pignoramenti “italiani”

Multe, l'hai presa all'estero? Devi pagare: rischi sanzioni e pignoramenti "italiani"

ROMA – Multe, l’hai presa all’estero? Devi pagare, rischi sanzioni e pignoramenti “italiani”. Non c’è via di scampo – formale, burocratica -, non puoi far finta di niente: se hai preso una multa per violazione del codice stradale fuori dai confini italiani ma dentro quelli europei, quella multa la devi pagare. Vige – normato ormai da un anno – il principio, inderogabile, di reciprocità sul riconoscimento delle sanzioni pecuniarie negli stati dell’Unione Europea.

Falliti i tentativi di aggiramento come quelli proposti al Cec (Centro europeo consumatori) di Bolzano, dove la risposta è sempre la stessa e vale, di conseguenza, anche per gli automobilisti e i motociclisti stranieri “pizzicati in Italia: se la contestazione non è fondata sul merito ti tocca pagare. Altrimenti rischi le stesse sanzioni (fino al pignoramento dei beni) previste dalle regole italiane sulla riscossione.

Dai paesi membri sono frequenti solleciti di pagamento di parcheggi o pedaggi, con casi che riguardano pure gli stranieri in Italia, che ad esempio “dimenticano” di versare il tributo per l’accesso alle zone a traffico limitato. Il suggerimento, oltre a controllare bene dove si passa e quando e per quanto tempo si lascia l’auto, è quello di conservare tutti gli scontrini e gli eventuali giustificativi per dimostrare l’avvenuto versamento alle società di recupero crediti che vengono incaricate di passare all’incasso. Spesso, ricorda il Cec, è possibile trovare un accordo stragiudiziale. (Mattia Eccheli, La Stampa)

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