Blitz quotidiano
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Nave militare inglese affondò peschereccio francese? 5 morti, 12 anni fa…

LONDRA – Le famiglie di cinque pescatori, trascinati 12 anni fa verso la morte al largo della costa della Cornovaglia, hanno ottenuto una grande vittoria nel tentativo di stabilire la verità sulla tragedia. Il naufragio del peschereccio francese Bugaled Breizh non è mai stato spiegato, nonostante le dichiarazioni da parte dei parenti delle cinque vittime che sostenevano che la barca fosse stata accidentalmente affondata da un sottomarino della Royal Navy.

Le famiglie hanno ora accolto la decisione di un coroner di portare avanti un’inchiesta di cinque giorni, e accusato l’Inghilterra e la Francia di aver mascherato l’incidente con un’operazione complessa.

Inizialmente, l’indagine venne presa in carico dalla Francia e durò nove anni. Thierry Lemetayer, figlio di Georges, pescatore morto durante l’incidente, ha così commentato: “Spero che l’Inghilterra faccia un lavoro migliore e che, dopo tutti questi anni di attesa, avrò presto delle risposte”.

Nel 2013, i giudici decisero di chiudere l’indagine francese e l’anno scorso, rifiutarono ancora una volta di riaprirla, nonostante la conclusione che fosse “altamente probabile” che la nave fosse stata trascinata negli abissi da un sottomarino, al quale erano rimasti impigliati dei cavi.

Le famiglie affermano che la marina di Inghilterra e Francia abbiano studiato un piano per coprire l’affondamento, che sarebbe stato provocato da un errore durante un’esercitazione Nato.

I familiari, infatti, credono che il peschereccio Bugaled Breizh venne affondato da un sottomarino russo, francese o americano e sperano che il coroner Emma Carlyon espanda lo scopo dell’indagine in quello che viene chiamato l’Articolo 2, che prevede l’attribuzione del sopraggiungimento della morte a un’attività svolta dallo stato.

Il Bugaled Breizh affondò in pieno giorno, provocando la morte in meno di un minuto di tutti e cinque i pescatori a bordo. Un altro peschereccio nei paraggi, ricevette un messaggio radio dallo skipper che urlava: “fate presto, stiamo affondando”.

Tre corpi vennero ritrovati, mentre altri due sono ancora dispersi. Inizialmente, le autorità francesi annunciarono che il peschereccio era stato affondato da una nave cargo ma gli avvocati delle famiglie delle vittime, affermarono che le prove puntavano a un sottomarino nucleare basato a Devonport. Le dichiarazioni da parte degli avvocati vennero presto smentite dalla marina e dal capitano del Turbulent, i quali dichiararono che quel giorno il sottomarino si trovava nel porto di Plymouth; dichiarazioni che il pubblico ministero francese accettò senza fare troppe storie.