Cronaca Europa

Nils Hogel lo sterminatore in corsia: iniettava morte, poi rianimava per fingersi eroe

Nils Hogel lo sterminatore in corsia: iniettava morte, poi rianimava per fingersi eroe

Nils Hogel lo sterminatore in corsia: iniettava morte, poi rianimava per fingersi eroe

ROMA – Nils Hogel lo sterminatore in corsia. Non si sa e non si saprà mai quanti ne abbia ammazzati di pazienti in ospedale. Anni fa era stato condannato all’ergastolo per due omicidi. Poi di delitti ne ha ammessi trenta. Secondo ricerche e indagini possibile siano state ben 84 le sue vittime. Ma non si saprà mai, molti corpi sono stati cremati e quindi le autopsie per accertare le cause del decesso sono impossibili. E mai si saprà, sempre resterà il tremendo dubbio se lo sterminatore in corsia non potesse essere fermato prima, prima di cumulare cadaveri. Qualcuno avrebbe di certo potuto farlo ma non è stato fatto.

Così l’infermiere sterminatore è andato avanti per molto tempo nella sua criminale missione. Non era un “angelo della morte”, un infermiere o medico o paramedico che per malintesa compassione anticipava il decesso di malati terminali. Era, è stato non  un angelo nero ma il Male fattosi uomo in carne ed ossa. Ammazzava infatti perché aveva bisogno di palcoscenico e di vittime per la sua rappresentazione. Nils Hogel iniettava morte nelle vene dei pazienti sotto forma di un farmaco che blocca il sistema cardio circolatorio. Ma la sua crudeltà non finiva qui, tutt’altro.

Subito dopo l’iniezione letale, ecco la recita orrenda. Correva a rianimare la sua vittima, dava mostra di tentare di salvarle la vita, si garantiva che qualcuno assistesse o sapesse del suo disperato tentativo di rianimazione. E così costruiva intorno a se stesso l’immagine finta e falsa dell’eroe che si prodiga per salvare vite. Di questo si nutriva e si beava. Lui che iniettava morte.

Come abbia potuto farlo per decine e decine di volte senza essere scoperto e smascherato in ospedale, come abbia potuto almeno fino a un certo punto non destare sospetti e allarmi, come il suo sterminare abbia potuto crescere fino alle dimensioni del massacro resta e resterà incomprensibile prima e più che inimmaginabile.

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