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No cash day: da Cuneo “Satispay”, app elimina soldi contanti

ROMA – Il sesto No Cash Day va in scena oggi, 5 aprile 2016 [www.nocashday.org – #nocashday6) e per la prima volta, l’evento coinvolge l’Europa impegnando cittadini, imprese e istituzioni in una riflessione sui vantaggi di una riduzione del contante in circolazione, gli aspetti positivi che i sistemi di pagamento elettronici possono offrire e come questi possano sostenere anche una politica di inclusione finanziaria.

Continua a crescere Satispay, start up fondata nel 2013 da tre giovani cuneesi per consentire il pagamento anche di cifre micro con lo smartphone. “Per il 2016 il nostro obiettivo – spiega l’amministratore delegato, Alberto Dalmasso – è avere 200.000 utenti attivi e 10.000 punti vendita con una decina di catene commerciali. Nella prima parte dell’anno ci concentreremo sull’Italia, poi vogliamo mettere piedi in altri mercati europei come Germania, Austria, Francia e Regno Unito. Proprio per gestire i nostri rapporti all’estero abbiamo aperto una sede a Londra”.

Per l’attivazione su iPhone, Android e Windows Phone è sufficiente scaricare l’app, iscriversi e inserire il proprio Iban per autorizzare la banca alle transazioni dal conto al portafoglio elettronico. Il procedimento dura almeno una settimana, poi diventa tutto facile. E immediato. Per il privato il servizio è gratuito e agli esercenti non si chiede alcun canone, né commissione per transazioni inferiori ai 10 euro. (La Stampa)

Finora la raccolta complessiva è di 8,5 milioni, sono 35.000 le persone che hanno scaricato l’app, 1.500 i punti vendita che hanno aderito tra i quali la gelateria Grom e la Total Erg. Satispay, che ha sede a Milano, permette di fare acquisti senza commissioni per i privati, mentre i negozianti pagano solo 20 centesimi per gli importi superiori ai 10 euro, nulla al di sotto di questa soglia. I dipendenti oggi sono 32.

“Il No Cash Day, iniziativa italiana fin dal 2011, – spiega una nota dell’organizzazione – ha sviluppato una “call for action” in tutta Europa, promuovendo di fatto l’iniziativa da locale a internazionale e rivolta a cittadini, giornali, aziende, associazioni e istituzioni, con una richiesta molto semplice, quella di non dimenticare di dimenticare il contante il prossimo 5 aprile (“Don’t forget: Forget cash!” è il claim) 24 ore senza contanti per misurare la propria propensione all’utilizzo degli strumenti digitali di pagamento ma anche per valutarne il livello di diffusione nel proprio territorio.

Nella consapevolezza che il denaro contante si porta dietro una serie di difficoltà, complicazioni e retaggi che non possono non essere presi in considerazione in questo delicato momento sociale ed economico, il No Cash Day 6 chiama tutti i cittadini europei a raccolta per limitare al massimo l’uso del denaro contante sostituendolo con strumenti alternativi di pagamento. Questo con l’obiettivo di stimolare una spinta sociale e istituzionale verso una maggiore conoscenza e diffusione del denaro digitale, oltre che per promuovere un cambiamento culturale in grado di offrire un contributo importante anche nei confronti di quella che viene definita come inclusione finanziaria, un fenomeno che coinvolge 2,5 miliardi di individui meno abbienti, i cosiddetti “non bancabili”, che in Europa sono 1 su 10.

Una maggiore apertura finanziaria, anche attraverso i pagamenti alternativi al contante, potrebbe in questo senso allargare la partecipazione alla vita economica e rappresentare la base per una una crescita e uno sviluppo più equilibrati. Tra i tanti appuntamenti che via via si sono strutturati, si ricorda che in Italia il No Cash Day è sostenuto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Ministero dello Sviluppo Economico”.