Cronaca Europa

“Non mi tirare i capelli mentre lo facciamo”, lui disobbedisce e viene condannato per stupro

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“Non mi tirare i capelli mentre lo facciamo”, lui disobbedisce e viene condannato per stupro

LONDRA – Philip Queree, un focoso medico britannico, rischia di veder rovinata la carriera: è accusato di atti di libidine violenta nei confronti di una ragazza conosciuta su Tinder. Nel corso di un rapporto consensuale, le avrebbe tirato i capelli, afferrato i seni in modo aggressivo e provocato delle ecchimosi.

Nonostante il rapporto fosse consensuale, la ragazza aveva chiesto a Queree di non toccarle i seni e l’aveva accusato di “eccessiva violenza”.

Il 37enne, britannico, per cinque anni apparirà nel registro dei molestatori sessuali, fatto che distruggerà il suo sogno di diventare medico, ha sostenuto il suo avvocato.

In sua difesa, Queree ha sostenuto che dando il consenso a un rapporto, implicitamente accettava che lui le toccasse il seno in un certo modo.

Ma la giudice Bridget Shaw è stato chiara:”Ha continuato ad afferrare il suo seno nonostante lei avesse detto no, per cui aveva la consapevolezza che non c’era consenso”.

Quando la donna gli ha mostrato il livido, Queree ha risposto che altre volte lo aveva fatto in modo ancor più impetuoso, che non voleva andare via ma parlare e chiarire, poi ha cambiato atteggiamento e con le lacrime agli occhi le ha detto che doveva riflettere sull’accaduto ed è uscito senza dare spiegazioni a quanto accaduto.

Con la polizia, Queree ha sostenuto di aver toccato i seni della ragazza ma non pensava fosse un comportamento sconveniente, di averle accarezzato e non tirato i capelli; era il loro primo rapporto e ed erano eccitati e aggiunto di non aver usato il preservativo, assicurato di non aver raggiunto l’orgasmo.

L’avvocato difensore, David Steenson, afferma che ora il 37enne è disoccupato e questa denuncia ha rovinato la sua vita.

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