Blitz quotidiano
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Oktoberfest 2016 blindato: a Monaco allerta terrorismo

BERLINO – Gli attacchi terroristici di luglio hanno lasciato la Germania con i nervi scoperti e le teste di cuoio sono pronte a intervenire su qualsiasi pista islamista, anche se si rivela poi un falso allarme. E l’attenzione è così alta che si è deciso di blindare l’evento che tutti gli anni richiama sei milioni di visitatori: l’Oktoberfest di Monaco di Baviera in programma dal 16 settembre al 3 ottobre.

L’annuncio di misure di sicurezza rafforzate per la festa della birra – frequentata ogni giorno da centinaia di migliaia di persone che la rendono “la sagra più grande del mondo” – è stato fatto a Monaco proprio mentre ad Eisenhüttenstadt, al confine con la Polonia, si sviluppava quello che l’agenzia Dpa ha definito un “falso allarme terrorismo”.

Seguendo una segnalazione che parlava di bombe, in casa di un tedesco di 27 anni, psicologicamente instabile, sono stati rinvenuti due fuochi di artificio, ma anche “indizi di una possibile vicinanza allo Stato islamico”, ha reso noto il ministero dell’Interno regionale dopo che media avevano segnalato il rinvenimento di bandiere dell’Isis e materiale di propaganda jihadista.

L’attenzione è alta dopo gli attacchi del mese scorso. In due casi sono stati compiuti da giovani più o meno squilibrati (l’accoltellatore tedesco di Reutlingen e il killer iraniano-tedesco di Monaco), ma negli altri due sono entrati in azione simpatizzanti dell’Isis (il ragazzo afghano con l’ascia sul treno di Würzburg e il kamikaze siriano di Ansbach). Con questi precedenti, le autorità di Monaco hanno rafforzato le misure per proteggere gli amanti della birra dal pericolo di altri pazzi o lupi solitari dell’Isis: divieto di introdurre zainetti voluminosi oltre i tre litri di capienza (dovranno essere lasciati agli ingressi), perquisizioni al minimo sospetto e anche una controversa rete anti-intrusioni che chiuderà un lato finora libero dell’enorme spazio che sotto i tendoni ospita le lunghe tavolate con i “Mass”, i boccali da birra rigorosamente da un litro, e schiere di polli arrosto.

Fino al mese scorso, la chiusura del lato della Theresienhöhe veniva scartata per paura di compromettere una via di fuga in caso di panico. Ma ora test hanno dimostrato che la rete può essere rimossa in 50 secondi, se necessario, ed evidentemente la paura degli attentatori è più forte di qualsiasi altra considerazione. “Se si vogliono fare controlli, fare diversamente non avrebbe senso”, ha detto il ministro dell’Interno bavarese, Joachim Hermann. Per ora, ha aggiunto, non ci sono concreti indizi di un attentato, ma nelle ore di punta (ci sono giorni con 500 mila visitatori) verranno impiegate fino a 450 persone del servizio d’ordine.