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Osso scaccia demonio: mistero reliquia Thomas Becket

LONDRA – Un osso, o meglio, un pezzo di osso capace di scacciare il demonio e guarire le persone dai mali. Nel Medioevo le reliquie di Thomas Becket (1118 – 1170 d.C.) erano ritenute capaci di questo e molto altro. Il frammento di scheletro, custodito per secoli nella cattedrale di Esztergom (Ungheria) è tornato per qualche giorno sulla scena del : è temporaneamente in prestito al Regno Unito, dove sarà mostrato in diverse chiese, protestanti e cattoliche, compresa la cattedrale di Canterbury, luogo in cui l’arcivescovo fu assassinato il 29 dicembre 1170.

LA LEGGENDA – Un recente articolo del NYT ricorda come nel Medioevo molti fedeli fossero convinti della natura straordinaria dei resti del santo. C’è chi parla di capacità di ammutolire anche il cane rabbioso più feroce, di liberare dal demonio persone, luoghi, oggetti. Un racconto dell’epoca narra di una ragazza che perse del formaggio e temendo di essere punita per questo suo errore, iniziò a pregare Becket, il quale l’avrebbe condotta dritta sul posto in cui lo aveva smarrito. C’è poi chi riferisce di presunti miracoli avvenuti proprio a Canterbury nei giorni successivi alla sua morte. Allora come oggi di storico non c’è niente, ma tanto basta per chi vuole crederci a poter parlare di eventi soprannaturali.

UN PERSONAGGIO CONTROVERSO – La Chiesa cattolica considera San Thomas Becket un martire, ostile ai propositi di Enrico II di ridimensionamento dei privilegi ecclesiastici e per questo ucciso (forse per ordine del sovrano stesso). L’emozione suscitata dall’evento ha fatto sì che intorno alla sua figura si sia sviluppato rapidamente un culto, tanto che la cattedrale di Canterbury divenne meta di numerosi pellegrinaggi, descritti anche nei Racconti di Canterbury di Geoffrey Chaucer. Un simbolo della resistenza cattolica all’assolutismo politico. Non la pensano così però tutti gli inglesi, tanto che in un sondaggio sul “peggiore personaggio storico britannico” Becket si è classificato secondo dietro a Jack lo Squartatore. “E’ stato vittima della sua stessa fama”, ha detto David Musgrove, ex editore di BBC History Magazine, riferendosi a quanti non vedono di buon occhio la presa di posizione di un religioso nel non volersi piegare ai “costumi del reame”. Ma ancora più significativo è il valore che gli ungheresi hanno attribuito al santo, considerandolo una sorta di emblema contro il potere comunista.

LA RELIQUIA – Quale che sia il giudizio sulla figura dell’Arcivescovo di Canterbury, il fatto che il suo pezzo di osso sia stato capace di riunire nelle stessa cerimonia Chiesa Cattolica e Anglicana non è qualcosa di scontato. Come ha sottolineato Naomi Howell, ricercatrice in Studi Medievali dell’Università di Exeter, Inghilterra:

“Questa è un’opportunità per l’Ungheria di mostrare i suoi valori europei e allo stesso tempo un simbolo della riconciliazione in corso tra Chiesa cattolica e Chiesa d’Inghilterra, la guarigione dalle ferite è ancora aperta dalla Riforma Protestante”.

Non a caso quest’anno dopo più di 450 anni una liturgia cattolica è tornata a risuonare nella cappella reale di Hampton Court, a Londra. Luogo sacro particolare, perché riqualificato dal cardinale Thomas Wolsey, cancelliere di Enrico VIII, il re dello scisma anglicano, che poi ne prese il controllo.

CURIOSITA’ – Come è finito il pezzo di osso di Thomas Becket in Ungheria? Si tratta ancora di un mistero. Per Howell l’ipotesi più plausibile è che sia stato portato lì dal vescovo Lukacs Banfi, che aveva studiato con Becket a Parigi. In ogni caso, ciò ha fatto sì che si conservasse fino ad oggi.