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Oxford, ricca studentessa accusata di tentato omicidio in carcere non ci va, il giudice prende tempo…

Oxford, ricca studentessa accusata di tentato omicidio: giudice rimanda la sentenza tra le polemiche

Oxford, ricca studentessa accusata di tentato omicidio: giudice rimanda la sentenza tra le polemiche

ROMA – Lavinia Woodward, studentessa inglese 24enne, in una foto postata su Facebook è accanto a una citazione della stilista Coco Chanel: “Una donna dovrebbe essere due cose: elegante e favolosa”. Avere dei genitori ricchi, come nel caso della ragazza, potrebbe rendere le cose più facili. Dopotutto quanti studenti, anche nella prestigiosa università di Oxford dove la Woodward sta studiando medicina, possono permettersi di frequentare le lezioni portando gli appunti dentro a una borsa Chanel? Il prezzo minimo per un accessorio di questo tipo, è di circa mille euro.

Lavinia passa la maggior parte del tempo nella favolosa villa italiana della madre, su una collina circondata di pini a poche miglia dal lago di Como; il padre, anche lui studente di Oxford, è dirigente senior di un’azienda petrolifera.

La ragazza è comparsa di fronte alla Oxford Crown Court questa settimana perché accusata di tentato omicidio nei confronti dell’ex fidanzato e, grazie ad alcuni dettagli emersi, è parso chiaro sin da subito lo sconvolgente contrasto tra le aspirazioni di essere un brillante chirurgo cardiaco nell’ università più prestigiosa di Oxford, Christ Church, e lo stile di vita che conduce.

La Woodward e Thomas Fairclough, diplomato di Cambridge, si erano conosciuti su un’app di incontri. Dopo una serata a base di alcol e droga, la ragazza ha colpito Fairclough con un coltello da cucina, pugnalandolo alla gamba, gli ha lanciato addosso un computer portatile, un bicchiere e un vasetto di marmellata.

Il reato, di cui la ragazza si è dichiarata colpevole, sarebbe solitamente punito con la custodia in carcere, cosa evitata dal giudice che ha deciso di rimandare la sentenza tra quattro mesi e di non spedire la Woodward in galera e che, nel frattempo dovrà dimostrare di essere guarita dalla dipendenza dalla cocaina.

La comprensione mostrata dalla Corte nei confronti di una giovane che ha chiaramente dei problemi, ha suscitato non poche polemiche; inoltre, Lavinia avrebbe attaccato il ragazzo in altre due occasioni, come riportato dal quotidiano Daily Mail.

Il giornale riferisce che l’ex studente di Cambridge presentò altre due denunce contro la Woodward, che si dichiara colpevole per l’aggressione del 30 settembre 2016, ma innocente per quelle del 25 novembre e 12 dicembre dello stesso anno.

Durante il colloquio, il giudice ha mostrato preoccupazione per la carriera universitaria della ragazza, dopo aver appreso che lo stesso collegio aveva preso in considerazione la reintegrazione della studentessa a ottobre, nonostante l’ università avesse sottolineato che “non è stata raggiunta alcuna decisione definitiva”.

“Credo che se l’episodio rimarrà un fatto isolato, impedire a questa brillante ragazza di continuare gli studi di medicina sia una pena troppo severa” ha spiegato il giudice.

“Porterai questo episodio con te per sempre, hai commesso un reato grave che normalmente è punito con la custodia, che sia immediata o sospesa” ha detto il giudice alla ragazza.

Le osservazioni del giudice, in ogni caso, hanno dato l’impressione che se Lavinia fosse stata la cassiera di un supermercato invece che una ricca studentessa di Oxford con un brillante futuro davanti, sarebbe finita in prigione.

La legge è uguale per tutti, ma alcuni, come nel caso della Woodward, sembrano più uguali di altri. La notizia sta facendo il giro di radio e televisioni inglesi, e non sorprende che anche sul web si sia acceso un vero e proprio dibattito, spiega il Daily Mail.

Il fatto che l’episodio fosse “una tantum” ha smosso la comunità di Oxford, che ha deciso di rivelare alcuni comportamenti della ragazza: sebbene non abbia precedenti per aggressione, infatti, durante la sua permanenza, la Woodward ha creato non pochi incidenti.

Una coetanea del suo stesso corso, chiese di essere spostata di alloggio dopo aver ricevuto diverse minacce ed essere stata assalita in strada, perché “colpevole” di frequentare l’ex ragazzo di Lavinia Woodward.
Un altro studente, invece, ha riferito alla polizia di aggressioni verbali per averle proposto di smettere con la cocarina.

Altri testimoni raccontano di ambigue frequentazioni che la Woodward portava nei dormitori del college, persone che probabilmente le vendevano la droga.

Sono poche le università, per non parlare di Oxford, dove un singolo studente, maschio o femmina, è in grado di indurre timore e trepidazione con un solo sguardo, ma dopo le testimonianze raccolte nell’università della ragazza, sembrerebbe che la Woodward ci riuscisse in pieno, conclude il Daily Mail.

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