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Palio di Siena non andrà al compleanno regina Elisabetta

Il Palio di Siena era stato invitato a partecipare alla cerimonia per i novant'anni della regina Elisabetta il prossimo maggio a Londra. Ma il tempo per la rappresentazione del torneo era superiore a quello concesso, e così la partecipazione è saltata

SIENA – Il Palio di Siena non andrà al compleanno della regina Elisabetta. La corte di Buckingham Palace aveva invitato le contrade toscane alla cerimonia per i 90 anni della sovrana, ma per i tornei delle contrade ci voleva un tempo superiore a quello concesso dalla società che organizza l’evento, la H Power group, e così la partecipazione è saltata.

“Non ci sono le condizioni”, la spiegazione in sintesi di H Power group. E se anche il rifiuto a varcare la Manica non è stato formalmente pronunciato da Siena, le garanzie richieste sono state forse tali da portare H Power group a rinunciare a ‘replicare’ piazza del Campo in riva al Tamigi. “Inviteremo formalmente la regina a venire a Siena, per vedere il Palio direttamente dalle finestre di Palazzo pubblico”, chiosa il sindaco Bruno Valentini.

Era novembre quando il Palio venne contattato per il compleanno di Elisabetta II. Il 14 di quel mese la deputazione del Magistrato delle contrade incontrò la project manager di H Power group, Rebecca Lewis Lalatta, incaricata della realizzazione della cerimonia. Lalatta spiegò che l’invito era diretta espressione della regina e dovuto al suo amore per i cavalli.

Da Siena fu avanzata formale richiesta di una maggiore conoscenza sulle modalità di svolgimento dell’iniziativa. Si era rimandata la decisione a confronti interni in contrada. Ma il 20 gennaio è arrivato l’annuncio di H Power group, che ha deciso di rinunciare perché “la durata complessiva del programma della parata dovrà essere contenuta nell’arco di 90 minuti. Pertanto, non è possibile allestire uno spazio temporale minimo sufficiente per rappresentare compiutamente l’idea del Palio storico di Siena”.

 

Le contrade chiedevano “di poter rappresentare la tradizione con una cornice e con un tempo adeguato” ha spiegato Valentini, “non è stato possibile, mi dispiace”.

L’ultima trasferta dei rappresentanti del Palio risale al 1938, quando si recarono a Firenze, a Boboli, per la visita di Adolf Hitler. In quell’occasione le condizioni furono dettate dagli organizzatori della parata: “Sono richiesti uomini delle contrade di provata fede fascista”, riporta l’archivio storico del Palio.

(Foto Lapresse)

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