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Panama. Cameron, laburisti vogliono documenti su redditi

GB, LONDRA – Nessun reddito tassabile, a parte quello di primo ministro del Regno Unito e la conferma che tutte le azioni sono state vendute nel 2010, anche quelle ‘contestate’, le quote in un fondo offshore ottenute dal padre Ian Cameron.

Come promesso sabato, le dichiarazioni fiscali del premier britannico David Cameron, dall’esercizio 2009-10 al 2014-15, sono ora consultabili online sul sito ufficiale del governo di Londra, gov.uk.

Cameron ha avuto redditi imponibili che oscillano tra le 135.700 e le 200.307 sterline. Il premier ha avuto redditi legati a dividendi solo nel 2009-10 (721 sterline) e nel 2010-11 (114 sterline) a royalties nel 2009-10 (3.089 sterline), a capital gains nel 2009-10 (9.501 sterline). Nell’esercizio successivo il premier ha perso 2.507 sterline.

Il documento – quattro cartelle certificate dalla Rns Chartered Accounts (RNS) – precisa in una nota che Cameron e la moglie hanno venduto nel gennaio 2010 le loro quote in Blairmore (il fondo offshore del padre di lui Ian, ‘scoperto’ nei Panama Papers), con un capital gain di 9.501 sterline, inferiore al tetto di 10mila sterline, al di là del quale i proventi da capitale vengono tassati.

Tutte le altre azioni possedute dalla coppia sono state vendute sul mercato nel luglio 2010. Su alcune di esse ci sono stati profitti, su altre perdite, ed il saldo è negativo per 2.507 sterline. RNS precisa infine che il premier non possiede nessuna altra fonte di reddito tassabile, “nè nel Regno Unito nè all’estero”.

Ma ai laburisti la precisazione non basta. David Cameron ha altre domande a cui rispondere sulle sue finanze, in particolare per il periodo precedente al suo ingresso a Downing Street, ha detto il segretario laburista Jeremy Corbyn commentando la pubblicazione delle dichiarazioni dei redditi negli ultimi sei anni da parte di Cameron dopo lo scandalo dei Panama Papers. Secondo il leader laburista, Cameron deve rispondere a queste domande in Parlamento.

“Voglio vedere i documenti”, ha detto Corbyn alla Bbc, riferendosi alle dichiarazioni dei redditi del premier. “Dobbiamo sapere che cosa è stato veramente pagato in tasse, dobbiamo sapere in primo luogo perché ha tenuto questo denaro all’estero e se ha fatto profitti da questo prima del 2010, quando è diventato primo ministro”.

Secondo il leader laburista, il premier deve rispondere a queste domande di fronte al Parlamento e alla Independent Parliamentary Standards Authority (Ipsa), organismo indipendente che controlla spese e finanze dei parlamentari di sua maestà. Corbyn ha chiesto anche che venga fatta piena luce sulla ‘donazione’ da 200.000 sterline che Cameron ha ricevuto dalla madre nel 2011, dopo la morte nel 2010 del padre Ian, titolare di un fondo offshore denunciato dai Panama Papers.

Dopo lo scandalo, per il segretario laburista è necessario rivedere l’intero sistema dei paradisi fiscali nei territori d’oltremare britannici. Poi Corbyn si è detto pronto, “molto presto”, a pubblicare le sue dichiarazioni dei redditi, e propone che lo facciano molte altre persone che ricoprono incarichi pubblici.