Cronaca Europa

“Paraga” condannato all’ergastolo. Uccise tre volontari italiani in Bosnia

"Paraga" condannato all'ergastolo. Uccide tre volontari italiani in Bosnia

“Paraga” condannato all’ergastolo. Uccide tre volontari italiani in Bosnia

BRESCIA – L’ex ufficiale dell’esercito bosniaco Hanefija Prjic detto Paraga, responsabile dell’uccisione dei tre pacifisti bresciani Sergio Lana, Fabio Moreni e Giorgio Puletti, è stato condannato all’ergastolo dal Tribunale di Brescia.

Il giudice per le indagini preliminari ha accolto la richiesta di fine pena mai avanzata del pubblico ministero. Paraga, che per il triplice omicidio ha già scontato in patria 12 anni di carcere, aveva rigettato ogni accusa: “Non sono stato io ad ordinare il triplice delitto. Ho le carte che lo dimostrano”, ha detto in aula.

Paraga è il comandante paramilitare bosniaco che, il 29 maggio del 1993, diede l’ordine di eseguire la strage di Gornji Vakuf, quando, nell’omonima città bosniaca, vennero uccisi i tre volontari italiani Sergio Lana, Fabio Moreni e Giorgio Puletti.

I tre facevano parte di un convoglio umanitario insieme ad Agostino Zanotti e Cristian Penocchio, che invece riuscirono a scappare nei boschi, evitando così la morte. Il gruppo stava portando, a bordo di un camion, aiuti umanitari agli abitanti delle cittadine di Zavidovici e Vitez.

Prijic era stato arrestato dalla polizia tedesca il 27 ottobre del 2015 all’aeroporto di Dortmund in esecuzione di un mandato di cattura europeo spiccato dal giudice per le indagini preliminari di Brescia.

 

 

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