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Terrorismo, ostaggi a Parigi: è stato un falso allarme

PARIGI – La presa di ostaggi a Parigi è stata un falso allarme. Lo hanno appreso i media locali dalla polizia, che sta già togliendo l’importante dispositivo di protezione del centro della città immediatamente scattato nel quartiere de Les Halles.

Le autorità francesi hanno lanciato l’allarme sulla app Saip. Si tratta dell’applicazione d’allerta geolocalizzata del governo francese che avverte nei casi di attacchi terroristici, allarmi bomba, rapimenti e altri casi di crisi.

Tutti i parigini hanno ricevuto un messaggio in cui si informa di un imponente dispiegamento di polizia intorno alla chiesa di Saint-Leu e viene chiesto di restare in casa. Si erano diffuse voci di una sparatoria e di presa di ostaggi.

Potrebbe essere stato uno ‘scherzo’ o l’espressa volontà di procurare l’allarme all’origine dell’allerta terroristica, poi rivelatasi falsa. Secondo i-Télé, un uomo avrebbe telefonato alla polizia dal numero della parrocchia di Saint Leu-Saint Gille, presentandosi come ‘padre Matisse’ e dicendo che una decina di uomini vestiti di nero e armati di kalashnikov erano entrati nella ‘sua chiesa’ e preso i parrocchiani in ostaggio. Immediatamente è scattato l’intervento della polizia. Il vice parroco ha poi spiegato che non si era accorto di nulla e che in parrocchia non c’è mai stato alcun ‘padre Matisse’.