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Parigi, principessa saudita Hassa fa picchiare il decoratore: arrestata la guardia del corpo

PARIGI – La principessa saudita era scontenta del lavoro fatto dal decoratore e così lo ha fatto picchiare dalla sua guardia del corpo. “Uccidi quel cane che non merita di vivere“, queste le parole che la principessa Hassa, la figlia del re dell’Arabia saudita Salman, avrebbe detto alla sua guardia del corpo. La donna, che ha 42 anni, gode dell’immunità diplomatica e non può essere perseguita legalmente, ma la sua guardia del corpo è stata arrestata in Francia con le accuse di violenza con l’uso di armi e rapimento.

Il Daily Mail scrive che il decoratore aveva portato a termine un lavoro nell’appartamento della principessa Hassa, che si trova vicino all’Arco di Trionfo a Parigi, ma la donna era rimasta scontenta e così ha ordinato alla sua guardia del corpo di picchiare l’uomo. La bodyguard non ci ha pensato due volte e ha eseguito l’ordine, picchiando il malcapitato lavoratore. L’episodio è avvenuto lo scorso 26 settembre e sabato 1° ottobre la polizia francese ha arrestato la guardia del corpo, il cui nome non è stato reso noto.

Secondo la dichiarazione resa dall’operaio, l’uomo stava scattando delle foto del suo lavoro appena concluso, quando la proprietaria della casa ha ordinato alla sua guardia del corpo di picchiarlo, dicendo “uccidi quel cane” e poi l’ha obbligato a baciarle i piedi. Dopo aver passato 4 ore in ostaggio nella casa, è stato rilasciato. Il decoratore ha poi chiesto che gli fossero pagati i lavori eseguiti, per un valore di 16mila sterline, e che gli fossero restituiti gli strumenti, e ha denunciato alle autorità quanto accaduto.

Il legale della guardia del corpo arrestata, Elie Hatem, ha rigettato tutte le accuse e professato l’innocenza del suo cliente e della principessa Hassa. Il bodyguard sostiene di aver fatto lo stretto necessario nei confronti dell’operaio, colpevole di aver scattato delle foto nella casa della donna, unica figlia del re dell’Arabia Saudita. La contra-accusa infatti sarebbe che il decoratore voleva vendere le foto dell’interno del prestigioso appartamento di Avenue Foch, dove la principessa multimilionaria vive a Parigi. Una ricostruzione che non ha convinto il giudice, che ha confermato così l’arresto.


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