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Paul Simon ladro di musica? Una biografia smonta il cantante

ROMA – Paul Simon era un “ladro” di musica? Una pesante biografia fa un ritratto poco lusinghiero del cantautore: sostiene che era un prepotente che rubava da aspiranti musicisti e credeva che “Nelson Mandela fosse comunista”. Simon, a causa delle sue sopracciglia particolari, le guance paffute, il grosso naso e la bassa statura, a scuola era stato vittima di bullismo. La gelosia del cantautore nei confronti di Art Garfunkel è iniziata in quarta elementare e non è mai diminuita, scrive il Daily Mail.

Il vincitore di ben 12 Grammy, che ora ha 75 anni, ha sofferto sempre per la corporatura piccola e le impegnative ambizioni. Il famoso duo folk, prese il via nel 1957 con il nome “Tom ad Jerry”, come il celebre cartone animato, e ora la rivalità con Art Garfunkel, il suo miglior amico, insieme al tumultuoso rapporto, vengono messi a nel nuovo libro di Peter Ames Carlin “Homeward Bound, the life of Paul Simon”, in cui viene anche accusato di accaparrarsi il merito del lavoro di altri musicisti. Carlin sostiene che Simon una volta ha rifiutato la possibilità di apparire su un palco anti-Apartheid in Sud Africa.

“E’ ovviamente un comunista”, si pensa abbia risposto Simon quando gli venne chiesto di Nelson Mandela. Sul palco, invece, mai nessuno aveva intenzione di ridere di Garfunkel, con i suoi riccioli, i bei zigomi, una voce da tenore. Simon era consapevole che la sua voce ci guadagnava quando cantava insieme ad Art ma era irritato di dipendere da lui, anche se aveva scritto tutte le canzoni e suonava la chitarra. “Art era il suo migliore amico, il suo partner, la sua ispirazione musicale e sempre più suo rivale”, scrive Carlin. “Non sopportava la sua altezza, la sua voce, i suoi capelli? Perché era così dipendente da lui?”.

Aveva bisogno che Garfunkel cantasse sul palco insieme a lui, “metteva benzina nelle vene di Paul” ma quando una persona definì Art un sex symbol, Simon s’infuriò. “Ma per carità! Aveva conosciuto Artie a 11 anni: con le bretelle, i brufoli, la kippah in testa, circondato da ebrei barbuti alla sinagoga di Queens”, scrive Carlin. “Potete immaginare delle ragazze che scrivono le lettere d’amore a qualcuno chiamato Garfunkel?”. Il duo nacque come “Simon & Garfunkel” nel 1960: fumavano marijuana, sperimentavano LSD e sfornò il successo mondiale “Mrs. Robinson”.

Carlin, nel libro afferma che Simon non fece accreditare due musicisti del folk inglese che avevano lavorato al terzo album del duo, “Parsley, Sage, Rosemary and Thyme”. Un fatto che si è ripetuto spesso, anche nel suo primo album da solista, Simon si prese il merito per le composizioni della band The Swampers, secondo Carlin. Lo stesso Garfunkel, 75 anni a novembre, ha attaccato Simon attraverso i media affermando di non aver ricevuto il giusto merito negli anni in cui erano un duo. Un rapporto, il loro, alternato da discussioni, allontanamenti astiosi, fino ad oggi che è calato il silenzio. Alla domanda se ci fosse la possibilità di una riunione ha detto:”Siamo in fase di rottura. La situazione potrebbe cambiare in qualsiasi momento. Eventualmente, per uno dei nostri funerali”.


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