Blitz quotidiano
powered by aruba

Pensionato accusato di omicidio neonato: a processo dopo 48 anni

LONDRA – A distanza di quasi 50 anni un pensionato, ora settantenne, viene processato con l’accusa di omicidio di un bimbo di 18 mesi. Nel 1968 la polizia ritenne che si trattasse di un tragico incidente: il piccolo era caduto dal letto e si era fratturato il cranio. David Dearlove, di Great Yarmouth, Norfolk, ora è accusato dell’assassinio di Paul Booth, di Haverton Hill, il 1 ottobre 1968.

Dearlove era al banco degli imputati al Tribunale Teesside Magistrates, Middlesbrough, per un’udienza durata in tutto due minuti, non c’è stata la richiesta di libertà provvisoria.

L’accusa non è stata letta ad alta voce, ma è stata chiara dopo che il magistrato ha affermato che l’imputato, ora in custodia cautelare, dovrà presentarsi il prossimo mercoledì in Tribunale.

Adam Hodge, l’avvocato difensore, ha affermato che la richiesta di libertà provvisoria sarà effettuata prossimamente e che l’imputato negherà l’accusa. Successivamente, un funzionario ha detto che le accuse a Dearlove sono due: una per l’omicidio il 1 ottobre 1968 e l’altra di negligenza tra gennaio e ottobre 1968.

Il Teesside Gazette, nel 1968, in prima pagina pubblicò la notizia della morte di Paul Booth, in cui si diceva che era morto al Middlesbrough General Hospital per una frattura al cranio riportata in casa a Rodney Street, Haverton Hill. E, come aggiunse l’articolo “si ritiene sia caduto dal letto due ore prima”.

“La polizia di Teesside oggi ha informato sulle circostanze del decesso del bambino e, dopo un esame post mortem, che non c’erano prove che si trattasse di un ”, concludeva il Teesside Gazette.