Cronaca Europa

Picchiava la compagna e si vantava delle ferite inflitte su Facebook FOTO choc

Picchiava la compagna e si vantava delle ferite inflitte su Facebook FOTO choc

Picchiava la compagna e si vantava delle ferite inflitte su Facebook FOTO choc

BRAINTREE – Halil Cetinkayali picchiava la fidanzata quotidianamente e si vantava delle ferite inflitte alla donna con dei post pubblicati su Facebook. Atlanta Hammond, di Braintree nell’Essex inglese, come scrive il Daily Mail ha subito quotidianamente abusi fisici, le era vietato socializzare ed è stata anche costretta a lasciare il lavoro dal suo ex-fidanzato.

Quando la Hammond, 21 anni e mamma di un bambino di 2, ha trovato il coraggio di lasciarlo, l’ha minacciata di pubblicare un video in cui la violentava mentre lei dormiva. La Hammond afferma che il suo ex compagno abbia esercitato su di lei un controllo assoluto, cominciato dopo il loro incontro nel 2013. All’epoca, Atlanta aveva solo 18 anni.

All’inizio, Halil l’aveva fatta sentire “una principessa” ma la situazione era rapidamente degenerata. Halil, che Atlanta ha descritto come un musulmano convinto, le ha fatto lasciare il lavoro da badante “in segno di rispetto per la sua fede”.

Dopo aver cercato su Google i nomi degli amici di Halil, la giovane ha scoperto che stava utilizzando una falsa identità ed era ricercato dalla polizia.”Se ero a casa di un amico, dovevamo parlare continuamente al telefono. Non mi era permesso vedere amici maschi ma, in realtà, mi ha vietato di vedere chiunque”.

L’abuso era diventato insostenibile e Atlanta una notte ha tentato di scappare dalle grinfie di Halil mentre dormiva, per andare a vivere da sua madre. Mentre stava per salire un taxi, Halil è uscito di casa e l’ha brutalmente aggredita, accoltellatandola ad un fianco. E’ stata quell’ultima, feroce, aggressione a dare coraggio ad Atlanta che ha raccontato alla polizia degli abusi permettendo così l’arresto del trentenne.

Il potere che Halil aveva sulla giovane donna, era talmente tale da convincerla a ritrattare la sua dichiarazione. E così nel luglio 2014, l’uomo è stato liberato seppure con indosso il braccialetto elettronico. Halil, la prima cosa che ha fatto una volta tornato a contatto con la giovane, è stato mostrarle il video in cui la violentava mentre lei dormiva.

Una minaccia che si è rivelata l’ultima goccia per la giovane donna che ha inviato ad Halil le foto con i tagli e i lividi subiti a causa delle percosse. Halil, invece di essere pentito del gesto ha postato le foto su Facebook con tanto di commento: “Questa è la ragazza che ho picchiato e ingannato per due anni”.

Atlanta, dopo quell’episodio, ha interrotto ogni contatto con Halil. Un giorno però, rientrando in casa l’ha trovato sdraiato sul suo letto. L’ha inseguita in strada e brutalmente aggredita in pieno giorno, il che ha spinto i vicini a chiamare la polizia.

Ad aprile, Halil è stato condannato definitivamente a 19 anni e otto mesi di carcere.

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