Blitz quotidiano
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Piscina vietata a profughi maschi a Borheim, in Germania

BERLINO –  Piscina pubblica vietata ai profughi maschi: succede a Bornheim, città tedesca di 50mila abitanti non distante da Bonn, in Nordreno-Vestfalia.

E’ stato il Comune a deciderlo, dopo le proteste di alcune ragazze locali che sostenevano di essere state infastidite sessualmente da un gruppo di profughi arrivato in piscina da un vicino centro di accoglienza. Più di un fastidio ma meno di una molestia, sembrerebbe, tanto che non si configurano reati veri e propri e non può essere sporta alcuna denuncia. Così l’amministrazione cittadina ha deciso di eliminare il problema alla radice tenendo fuori gli immigrati maschi.

Le ragazze hanno dichiarato di essere state seguite e infastidite con apprezzamenti di tipo sessuale da un gruppo di giovani profughi che era entrato nella piscina pubblica.

I ragazzi avrebbero cominciato a comportarsi in maniera non conforme alle regole dello stabilimento, utilizzando la torre del trampolino che era stata chiusa. E poi avrebbe iniziato a infastidire ragazze e signore.

“So con questa misura di fare un torto alla gran parte dei profughi che non hanno colpa”, ha spiegato il direttore agli Affari sociali Markus Schnapka, “ma non vedo altra possibilità per dare un segnale. La nostra concezione di uguaglianza fra i sessi non è in discussione”.

La Germania sta ancora scontando i fatti accaduti a Colonia la notte di capodanno, quando centinaia di donne sono state molestate, e alcune stuprate, da gruppi di immigrati. Giovedì 14 gennaio a Rheinberg, altra cittadina del Nordreno-Vestfalia, è stato annullata la sfilata dei carri allegorici di carnevale per timore di incidenti e violenze come quelle accadute a Colonia.

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