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Polonia: bonus 930 euro a chi partorisce bimbi con handicap

VARSAVIA – Un bonus bebè di 930 euro a chi partorisce bimbi con handicap. Accade in Polonia, dove oggi, 4 novembre, il Parlamento ha votato a maggioranza assoluta una legge denominata Pro Life, proprio perché punta a promuovere la scelta anti-abortista tra le mamme polacche. A proporla è stato il partito populista Diritto e giustizia (Pis). Hanno votato a favore 267 deputati, contrari 140, 21 astenuti.

Alle mamme che decideranno di dare alla luce bimbi gravemente malati o con malformazioni, lo Stato riconoscerà un assegno di 4 mila zloty (circa 930 euro). La legge è figlia delle pressioni dei movimenti antiabortisti, sostenuti dalla Chiesa, tornati alla carica dopo che le proteste delle donne avevano spinto gli stessi deputati del Pis a fare marcia indietro su una proposta di legge che prevedeva il divieto assoluto di aborto.

Elzbieta Witek, esponente del Pis, dopo la votazione ha affermato: “Si tratta di primo soccorso alle famiglie in difficoltà”. Eppure la legge in vigore in Polonia dal 1993 era già fin troppo restrittica: consente di abortire solo in caso di stupro, minaccia per la vita della madre e appunto nel caso di malformazione del feto. Negli ultimi anni, proprio grazie ai progressi scientifici e alla maggiore affidabilità delle diagnosi prenatali, il numero di aborti è cresciuto esponenzialmente. La nuova legge punta a ridimensionare il fenomeno.