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Spesi 8 miliardi per due portaerei mancano 80 milioni per gli impianti a terra. Inghilterra, non Italia

LONDRA – Il Regno Unito ha speso 8 miliardi di euro per costruire due portaerei ma ora non ha 80 milioni per rifare gli impianti elettrici a terra. Il Paese, scrive il Daily Mail, potrebbe non essere in grado di utilizzare le due nuove portaerei a causa di mancanza di fondi per la sostituzione di cavi di alimentazione alla base.

Il ministero della difesa inglese sta spendendo più di 6 miliardi di euro per navi da guerra, con l’arrivo della prima previsto a Portsmouth all’inizio del prossimo anno, ma in una pungente valutazione sulle fatiscenti basi militari del Regno Unito si è scoperto che il mancato rinnovo del cablaggio, ormai vecchio di 80 anni, potrebbe lasciare le navi senza alimentatori.

Secondo quanto è emerso dal report del “National Audit Office”, le infrastrutture della Difesa sono rimaste pericolosamente a corto di fondi. La condizione di molte basi e depositi si è deteriorata a tal punto che la prontezza operativa delle forze armate è a rischio, afferma il rapporto, e si è riscontrato che il ministero della Difesa ha un deficit di 8.5 miliardi, necessari per mantenere e tenere sempre aggiornate le strutture più fatiscenti, nel corso dei prossimi 30 anni.

Inoltre, la NAO ha rivelato che le condizioni degli alloggi militari stanno spingendo gran parte del personale a lasciare il corpo militare. Il rapporto ha rivelato che la mancata esecuzione delle varie manutenzioni necessarie ha fatto sì che il rifornimento degli aeromobili al RAF, Brize Norton, dovessero essere interrotti per motivi di sicurezza. La mancata riparazione di un tetto bucato al centro medico di Anglesey, ha portato al deteriorarsi dell’edificio, ed è stata necessaria la demolizione.

Lo studio conclude: “C’è il rischio che le cattive condizioni influenzino la capacità di difesa adeguata. Il complesso della difesa si sta lentamente deteriorando e alcune parti potrebbero essere parzialmente, o totalmente, chiuse. Ciò potrebbe portare a una riduzione di prontezza operativa”.

Nonostante l’intenzione di vendere il patrimonio della Difesa entro il 2040, affinché venga recuperato denaro extra, la NAO ha riferito che i problemi da affrontare sono ancora molti. In un comunicato ha riferito, infatti, che l’entità dei vari deterioramenti rappresentano l’incapacità, da parte del ministero della Difesa, di investire fondi sufficienti:

“Il Ministero della Difesa ha commissionato due nuove portaerei, la prima delle quali, HMS Queen Elizabeth, arriverà a Portsmouth nei primi mesi del 2017. Il costo complessivo di costruzione delle navi, se non si prevedono cambiamenti, è di circa 8 miliardi di euro. Il reparto ha lavorato per fornire i beni immobili necessari per consentire alle navi di operare, inclusa la costruzione di una nuova banchina e il dragaggio di un canale, abbastanza in profondità, per permettere alle navi di entrare nel porto”.

Tuttavia, a causa delle pressioni sui finanziamenti, il dipartimento ha deciso di non investire sugli asset immobiliari ormai in decadimento, cosa che potrebbe compromettere la capacità di operare delle navi. “Ad esempio, i cavi che alimentano la base e le navi sono vecchi di più di 80 anni. Necessitano una sostituzione, ma al riguardo non ci sono finanziamenti a disposizione”.

Judith Jolly, portavoce liberal-democratico della Difesa, ha commentato: “Le nostre truppe devono confrontarsi ogni giorno con la scarsità di fondi e investimenti, operando in infrastrutture di dubbia difesa”. La scorsa settimana, però, la Royal Navy ha fatto sapere che, se necessario, i cavi di alimentazione saranno aggiornati. “La base navale di Portsmouth sarà pronta per l’arrivo della HMS Queen Elizabeth, nel 2017″, ha detto un portavoce della Marina.


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