Cronaca Europa

Prevedere i crimini come Minority Report. Polizia inglese testa i detenuti a rischio recidiva

Prevedere i crimini come Minority Report. Polizia inglese testa i detenuti a rischio recidiva

Prevedere i crimini come Minority Report. Polizia inglese testa i detenuti a rischio recidiva

DURHAM – Prevedere un crimine prima che accada, un tempo era prerogativa della fantascienza ma i progressi dell’intelligenza artificiale potrebbero trasformarlo in una realtà. A Durham, contea dell’Inghilterra nord-est, le forze di polizia stanno per applicare un software che consentirà di prevedere se i detenuti sono a rischio reiterazione di reato. Il sistema, suddiviso in basso, medio o alto rischio, potrebbe già essere utilizzato nei prossimi mesi, spiega il Daily Mail.

Il software Risk Assessment Assessment (Hart) è stato studiato per riconoscere i modelli di recidività, studiando il comportamento offensivo di alcuni criminali nell’arco di cinque anni; determinerà se il sospettato è a basso, medio o alto rischio di reato una volta uscito dalla prigione.  Durham Constabulary ha imparato l’algoritmo utilizzando record acquisiti tra il 2008 e il 2012.
Hanno scoperto che l’Intelligenza Artificiale è stata precisa al 98% sulle previsioni a basso rischio e all’88% su quelle ad alto rischio. Sebbene le previsioni non abbiano influenzato la decisione di utilizzare l’IA, ora sta per entrare in funzione, secondo quanto dichiarato dalla polizia.

Sheena Urwin, capo della giustizia penale di Durham, parlando alla Bbc ha affermato: “Nei prossimi due-tre mesi, lo trasformeremo in uno strumento utile a supportare il processo decisionale degli agenti”. Inizieranno a usare il sistema per valutare un campione casuale di casi e le previsioni saranno confrontate con i dati di controllo, rilevati dalle normali procedure di arresto e rilascio.
Se dovesse rivelarsi un successo, potrebbe essere esteso e aumentare la capacità del sistema di prevedere con precisione il comportamento di un sospettato.

Nel film “Minority Report” del 2002, ambientato nel 2054, le forze di polizia sono in grado di prevedere futuri crimini attraverso individui dotati di poteri extrasensoriali di precognizione, detti “Precog”. Non è la prima volta che le forze di polizia, in tutto il mondo, sperimentano tecnologie simili. Nel dicembre 2016, la polizia di Leicester ha testato il sistema HALO così potente che è in grado d’identificare una persona anche se è visibile soltanto una piccola parte del viso, come la fronte o un orecchio.

La polizia di Dubai, nello stesso mese, ha iniziato a utilizzare il software Crime Prediction, che analizza i modelli dei database della polizia e cerca di individuare quando e dove si verificherà un evento. I ricercatori dell’Università di Stanford affermano che nel 2030 si farà un forte affidamento sulla “polizia predittiva”.

To Top