Blitz quotidiano
powered by aruba

Profughi, Europa sbarra via Balcani. Poi scambio con Turchia

ROMA – Profughi, migranti…da est non si entra più illegalmente in Europa. La porta, la via dei Balcani è d’ora in poi sbarrata. Lo annuncia il polacco Donald Tusk presidente del Consiglio Europeo: “Il flusso irregolare lungo la rotta dei Balcani occidentali è finito…non sono decisioni unilaterali, sono i 28 paesi ad averlo deciso”. Dunque l’Europa chiude ai profughi migranti l’accesso giustificato e subito solo per la loro pressione ai confini. D’ora in poi funzionerà così: ai confini si applica Schengen, fino in fondo e davvero. Transitano i cittadini europei, gli altri solo se identificati e in pos o in condizioni legale di chiedere appunto ingresso o accoglienza.

Significa che quelli che premono alle barriere sui confini e soprattutto quelli che stanno per imbarcarsi clandestinamente d’ora in poi non dovrebbero avere nessuna speranza di passare. E’ il primo passo, la chiusura della porta Balcani, di un cammino che senza il secondo di passo non regge e ruzzola. E il secondo passo è quello dello scambio con la Turchia.

Dovrebbe andare così: la Turchia si riprende tutti i profughi e migranti illegali che oggi sono in Grecia, Macedonia, in Europa se si trovano. In cambio l’Europa si prende, in quota parte per nazione, o profughi migranti che già dalla Siria o dalla stessa Turchia iniziano il percorso legale per essere accolti in Europa appunto.

Con questi due passi si spera di ottenere.

1) Rendere non appetibile conveniente il viaggio clandestino su gommoni e imbarcazioni di fortuna

2)Diminuire dunque il numero dei morti in mare

3) Rendere asciutte e secche le fonti di profitto dei trafficanti, stroncare la stessa ragion d’essere del traffico perché in Europa legalmente si entra sì e illegalmente no. Quindi mettersi nelle mani del trafficante non dovrebbe convenire

4) Smontare la scena e la sostanza delle ondate e masse umane ai reticolati di frontiera

5) Accogliere in tempi, modi e regole che consentano ai paesi europei di concordare e di non fare l’uno a scaricar su l’altro

Per ora infatti tutti d’accordo nel chiudere la porta dei Balcani. Ma davvero i paesi europei troveranno l’accordo finora mai trovato sulle quote nazionali d’accoglienza? E come reagiranno quelli che premono per entrare in Europa? Ci crederanno alle nuove regole e si metteranno per così dire in fila o proveranno comunque a sfondare? E la Turchia ci si può fidare? E lo scambio profugo illegale/profugo legale non sarà fonte di trucchi, imbrogli e dispetti tra paesi? E le regole per entrare legalmente quali saranno, fuga da paesi in guerra? Quali? Chi li definisce tali? Ricongiungimento familiare sì o no…? Europa, anche se si reggerà in piedi dopo i primi due passo, lungo e incerto è il cammino.