Cronaca Europa

Queen Elizabeth, portaerei orgoglio della Regina o errore da 6 miliardi di sterline?

Queen Elizabeth, portaerei orgoglio della Regina o errore da 6 miliardi di sterline?
Queen Elizabeth, portaerei orgoglio della Regina o errore da 6 miliardi di sterline?

Queen Elizabeth, portaerei orgoglio della Regina o errore da 6 miliardi di sterline?

LONDRA – “Orgoglio della Gran Bretagna? Macché, la portaerei HMS Queen Elizabeth è un errore da 6 miliardi di sterline e dovrebbe essere affondata: a scriverlo sul Daily Mail è Max Hasting uno storico britannico, autore di numerosi libri. Afferma Hasting che il nuovo orgoglio e il compiacimento del potere marittimo britannico, L’HMS Queen Elizabeth, la più grande nave da guerra mai costruita per la Royal Navy, questa settimana navigava nel Firth of Forth per le prove marittime.

Una sorta di fortezza d’acciaio del XX secolo realizzato per colpire i nemici della Nazione, a parte il fatto che la nave non è nulla di tutto questo: l’HMS QE e la gemella Prince of Wales, sono colossi imbarazzanti, i simboli di quasi tutto ciò che c’è di sbagliato nella politica di difesa britannica, scrive Hastings.

L’Ammiraglio Lord West di Spithead, il loro principale promotore, spiega perché le sue “navi sono meravigliose”. Ha affermato che se la Gran Bretagna vuole essere un degno alleato degli Stati Uniti, ottenere un potere marittimo adeguato, aveva bisogno di portaerei giganti per i caccia USA F35.

Fin dall’inizio ci sono state voci critiche, tra cui lo storico, che parlavano di manie di grandezza e che gli F-35 per una Nazione come la Gran Bretagna erano troppo costosi. Sarebbe stato più intelligente, scrive Hastings sul tabloid britannico, costruire portaerei a basso costo seppure soddisfacenti, da cui lanciare droni e aeromobili low tech. Il costo delle navi e degli aerei doveva essere preso in considerazione in quanto, come sempre sarebbe aumentato, mettendo sotto pressione la difesa.

La Marina, al contrario aveva urgente bisogno di una flottiglia di navi per proteggere le coste britanniche, badare ai suoi interessi all’estero per prevenire la pirateria, l’immigrazione clandestina, il terrorismo. Ma gli ammiragli, West e i suoi successori, afferma Hastings erano insistenti: volevano costruire i colossi. C’è stato chi, nel ministero della Difesa è stato abbastanza sensibile da capire che si trattava di una follia: Gordon Brown che tuttavia nel 2007 è diventato primo Ministro.

Inizialmente il progetto delle navi prevedeva una spesa di 4 miliardi di sterline e dovevano entrare in servizio nel 2015. Oggi i costi hanno superato i 6 miliardi di sterline e la Queen Elizabeth, oltre a ospitare lezioni da ballo per il suo equipaggio, potrà fare ben poco: si parla infatti, solo di prove marittime.

A causa dei costi la Prince of Wales dovrebbe essere quasi certamente eliminata eppure, come hanno sottolineato le voci critiche fin dall’inizio, il costo delle navi era il male minore. Il programma degli F-35, è andato malissimo: il costo di 150 miliardi di euro e un ritardo di sette anni, ha terrorizzato gli americani, al punto che è stato soprannominato “il jet che ha mangiato il Pentagono“.

All’inizio, la Gran Bretagna prevedeva di posizionare 36 jet F-35 su ciascuna nave ma il loro costo ha fatto ridurre il numero a 12. I marinai affermano che la Queen Elizabeth sarà utile per le missioni di soccorso ma un battello che attraversa la Manica potrebbe farlo meglio poiché può operare in mare, cosa che non può fare il colosso da 65.000 tonnellate, osserva pungente Hastings.

C’è un buco di più miliardi di dollari nel bilancio della Difesa, e specialmente nei finanziamenti alla Marina, che sembra sarà colmato solo facendo nuovi tagli all’esercito. A causa del calo della sterlina, gli F-35 sono ancor più inabbordabili e quindi la loro consegna rallenterà nuovamente.

Fino a quando non arriveranno alcuni aerei, probabilmente la Queen Elizabeth verrà utilizzata per far viaggiare la famiglia reale all’estero: il Britannia (panfilo della Regina) dopo tutto potrebbe essere anche rimpiazzato, conclude ironicamente lo storico.

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