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Ragazzine di 13 e 14 anni rapiscono bimba di 2. Sul tablet…

NEWCASTLE – Lo scorso aprile, due ragazzine di 13 e 14 anni rapirono una bambina di due, mentre era in un grande magazzino Primark, a Newcastle. Dopo un controllo sul tablet di una delle due, si è scoperto che prima del rapimento avevano fatto 1.185 ricerche internet, di cui 402 riguardanti materiale pedografico o comunque legato al rapimento. “Bambini che fanno ”, “schiavitù”, “persone violentate” e altro ancora, sono le ricerche trovate nella cronologia.

Le due rapitrici, il 13 aprile entrarono in un Primark con l’intenzione di rapire una bambina. Intorno alle 16, riuscirono ad attirare l’attenzione della piccola che stava facendo compere con la madre nel settore vestiario per bambini.

La mamma della piccola lasciò che le due giocassero con la figlia, perché “sembravano gentili, non avrei mai pensato che due ragazzine così piccole riuscissero a fare una cosa del genere e le ho lasciate giocare”, ha poi detto alla polizia.

E’ così che sono riuscite a prendere la piccola e a trascinarla fuori dal negozio. Le telecamere le hanno riprese mentre si allontanavano in metro, dove tentavano disperatamente di far calmare la bambina con della Coca Cola e delle caramelle. Una testimone le ha sentite dire “non ti preoccupare, ti porteremo dalla tua mamma”, ma le due stavano portando la bambina nella direzione opposta.

La vittima è stata trovata qualche ora dopo in un parco e il giudice ha riferito che “se nessuno fosse intervenuto, se la polizia non l’avesse trovata, sono sicuro che qualcuno avrebbe fatto a male a quella bambina, anche se non so chi o cosa”.

Durante il processo, infatti, le due hanno riferito che una terza persona le avrebbe ordinato di rapire una bambina. Sembra che la terza persona sia un uomo che è riuscito ad adescarle online. Ma quando il giudice ha chiesto alle ragazzine chi fosse la persona che aveva chiesto loro di rapire qualcuno, le due non hanno risposto.

“A seguito delle ricerche che avete effettuato su internet, che riguardavano violenza fisica e , unite a ciò che avete fatto, mi sembra chiaro che la vostra intenzione era quella di fare del male alla bambina” ha detto il giudice.

“Non è possibile stabilire con certezza chi o cosa avrebbe ferito la piccola, ma la mia opinione è che qualcosa le sarebbe accaduto, ed è stato un bene che la polizia l’abbia trovata”.

Il giudice ha poi riferito che le due erano intenzionate a rapire un bambino, atteggiamento che viene mostrato dai video delle telecamere di sicurezza di Primark. Le due infatti vengono viste approcciare diversi bambini, ma senza alcun risultato.

Inizialmente la linea di difesa era quella che la bambina le avesse seguite fuori dal centro commerciale, ma le telecamere hanno smentito le dichiarazioni delle ragazzine.

“Non accetto dichiarazioni del tipo “la bambina è stata presa senza un vero motivo” perché le vostre ricerche internet parlavano chiaro. Per me, è incomprensibile che l’abbiate portata via senza un vero motivo”, ha commentato il giudice.

Le due saranno in custodia per 3 anni presso un centro di accoglienza per minori. I difensori hanno ribadito più volte che la loro volontà era semplicemente quella di stare con la bambina per giocare, perché, secondo l’avvocato “le ragazzine nutrono un profondo affetto per i bambini”, storia che non ha comunque convinto il giudice.

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