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Raoul Wallemberg dichiarato morto. Scomparso da 71 anni, salvò 20mila ebrei

STOCCOLMA – A 71 anni dalla scomparsa, la Svezia dichiara ufficialmente morto Raoul Wallemberg, eroe di guerra sparito in circostanze misteriose, dopo aver aiutato 20.000 ebrei ungheresi a sfuggire all’Olocausto. Wallenberg, diplomatico, procurava passaporti svedesi così che gli ebrei potessero allontanarsi dalla persecuzione nazista.

Quando procurò i passaporti, era in servizio a Budapest come inviato speciale del suo Paese, tra luglio e dicembre 1944, nelle ultime fasi della guerra. Più di 400.000 ebrei erano già stati deportati, la maggior parte nel lager di Auschwitz, dove furono uccisi.

I dettagli sulla morte di Wallenberg sono pochi. Con l’accusa di spionaggio fu arrestato dall’Armata Rossa nel 1945, ma inizialmente i russi negarono fosse sotto la loro custodia, riporta il Daily Mail.
Fu solo nel 1957 che cambiarono versione, affermando che il diplomatico, soprannominato lo Schindler svedese, era morto d’infarto in carcere il 17 luglio 1945.

Gli effetti personali, tra cui il passaporto e portasigarette, furono restituiti alla famiglia nel 1989, dieci anni dopo che la madre e il patrigno si erano suicidati, sconvolti dalla mancanza di informazioni sulla sua scomparsa.
Due anni più tardi, un’inchiesta concluse che Wallenberg era stato giustiziato nel 1947, probabilmente con il veleno C2.

Ci sono state, tuttavia, numerose segnalazioni non confermate di testimoni che sostenevano di averlo visto molti anni dopo.
Per più di settanta anni, in Svezia è stato ritenuto ufficialmente come persona scomparsa ma l’Agenzia delle Entrate svedese, che in Svezia registra nascite e morti, ieri ha confermato che Wallenberg è stato dichiarato ufficialmente deceduto.

Pia Gustafsson, che dirige l’ufficio legale dell’Agenzia, all’Associated Press ha affermato che la decisione è stata presa il 26 ottobre, a seguito di una richiesta da parte della famiglia di Wallenberg.
La Gustafsson ha detto che la data della morte di Wallenberg è stata fissata al 31 luglio 1952: ossia quella in cui dopo cinque anni dalla scomparsa, si dichiara il decesso di una persona.
Alla stampa, ha detto:”E’ una data puramente formale. Ci sono segnali che indicano che Wallemberg era ancora in vita a fine luglio 1947″.
Lo scorso anno, la famiglia di Wallemberg aveva affermato che una dichiarazione ufficiale di morte, avrebbe contribuito ad affrontare il trauma che avevano vissuto.

Molti paesi hanno realizzato monumenti che commemorano il suo eroismo, tra cui Israele che lo ha riconosciuto come “Giusto tra le nazioni”, la più alta onorificenza concessa a chi, di religone diversa da quella ebraica, durante l’Olocausto rischiò la vita per salvare gli ebrei.

Dopo Winston Churchill, è la seconda persona a essere stata dichiarata cittadino onorarario degli Stati Uniti e ciò a seguito di un disegno di legge del deputato Tom Lantos, salvato dallo stesso Wallenberg. L’eroe svedese è anche cittadino onorario del Canada, Ungheria, Australia e Israele.