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Rapisce coetaneo, minaccia di ucciderlo…tradito da barretta di cioccolato

BIRMINGHAM – Quando si dice la sbadataggine: Mohammed Islam, 19 anni, rapisce un coetaneo e minaccia di ucciderlo se la famiglia non paga il riscatto. Ma un particolare l’ha tradito: ha lasciato mezza barretta di cioccolato Wispa mangiata sulla scena su cui c’era il suo DNA e dopo mezz’ora è stato catturato.

Islam, aveva attirato l’adolescente nel suo appartamento di Duids Heath, Birmingham, con la complicità di una ragazza che lo conosceva. Quando l’ignaro ragazzo è arrivato, gli ha puntato il coltello alla gola, lo ha trascinato nella sua camera e costretto a sedersi sul pavimento. Islam ha minacciato di accoltellarlo se amici e familiari non avessero trasferito una somma di denaro sul suo conto in banca.

Islam, nel corso del misfatto durato tre ore, aveva mangiato una barretta di cioccolato e sulla confezione erano rimaste tracce del DNA. Il diciottenne è stato sottoposto a minacce e malmenato e, in seguito fatto uscire dall’appartamento con un sacchetto di plastica sulla testa.

Mentre Islam lo stava conducendo verso l’ascensore, il ragazzo ha avuto il tempo di afferrare al volo la mezza barretta Wispa e, dopo pochi minuti, si è tolto il sacchetto di plastica correndo nell’abitazione più vicina per chiedere aiuto.

La polizia ha arrestato Islam mentre tentava la fuga, grazie al morso di un cane poliziotto. Ha anche tentato di scappare dall’ospedale ma è stato catturato. Le tracce di DNA sulla barretta di cioccolato, astutamente presa dalla vittima, corrispondevano al profilo genetico di Islam che successivamente è stato identificato.

Dopo essersi dichiarato colpevole di rapina, sequestro e ricatto, Islam è stato condannato a otto anni di carcere. Messaggi trovati in seguito, rivelano che Islam e la donna, che non è stata rintracciata, hanno preso di mira il ragazzo pensando fosse una preda facile.

Lo hanno attirato nella trappola dove è stato immediatamente affrontato da Islam e questi agitando un coltello, lo ha umiliato dicendogli che era inutile e patetico.

Addosso aveva solo 10 sterline e un po’ di tabacco, per questo gli è stato chiesto di chiamare amici e familiari, così da ottenere più denaro. Islam ha costretto la vittima a telefonare al padre per dire che era tenuto in ostaggio e chiedere contanti.

Quando il genitore ha accettato di dare 150 sterline, Islam non ci ha visto più: ha strappato il telefono al ragazzo e ha minacciato il padre affermando che se non avesse dato 300 sterline, avrebbe pugnalato suo figlio. E’ poi uscito con la carta di credito del giovane per ritirare il denaro appena estorto.

Nel frattempo la vittima, paralizzata dalla paura, ha obbedito alla richiesta di rimanere seduto sul pavimento e aveva le mani legate dietro la schiena con una cintura di pelle.
Al ritorno, non pago, Islam ha chiesto ancora più soldi: ha fatto una seconda telefonata al padre affermando di aver accoltellato suo figlio.

Il povero padre, in lacrime, ha trasferito altre 150 sterline che poi Islam è andato a ritirare.

Andrew Jackson, difensore dell’imputato, ha detto che Islam da bambino è stato praticamente abbandonato dalla sua famiglia.

Darran Ford, dell’unità investigativa di Bournville, ha affermato:”Voglio congratularmi con la vittima per l’incredibile presenza di spirito nell’afferrare la barretta Wispa prima di scappare. Ha avuto un ruolo cruciale nel consegnare Islam alla giustizia”.


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