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Roma, preso 007 portoghese: “Era una spia dei russi”

ROMA – A cena in un ristorante di Trastevere, nel cuore di Roma, stava passando una busta ad un cittadino russo quando la polizia lo ha arrestato. L’uomo, Frederico Carvalho Gil, dirigente dei servizi segreti portoghesi, è accusato di essere una spia al servizio dei russi, ai quali avrebbe venduto informazioni in cambio di denaro.

L’arresto, ha sottolineato la polizia giudiziaria portoghese in una nota, è il frutto di un’operazione “complessa e sensibile”. Un’operazione alla quale hanno preso parte oltre ai portoghesi, anche l’Interpol e la Polizia, mentre i nostri 007 hanno fornito un supporto informativo.

Gli 007 di Lisbona avevano sospetti sul loro collega, un capo dipartimento nonché uno dei funzionari più anziani del Servico de Informacao da Republica Portuguesa (Sis), da almeno un anno: un’inchiesta top secret che aveva fatto scattare nei suoi confronti un mandato di arresto europeo con le accuse di corruzione e rivelazione di segreto di Stato.

Carvalhao Gil, stando alle notizie che arrivano dal Portogallo, avrebbe passato documenti classificati e riservati di Unione europea e Nato ad un soggetto che, sempre secondo i media portoghesi, sarebbe una spia dei servizi di Putin. Di che documenti si tratti, al momento non è dato sapere; ma quel che sembra accertato è che il passaggio sia avvenuto in diverse occasioni e Roma sia stata soltanto l’ultima tappa.

Inoltre, in una perquisizione effettuata nell’appartamento di Carvalhao Gil a Lisbona, sarebbero stati trovati documenti riservati e ingenti quantità di denaro, a conferma che il funzionario avrebbe passato le informazioni in cambio di soldi.

A Roma, secondo quanto è stato possibile ricostruire, lo 007 lusitano era arrivato nella serata di venerdì, sbarcando all’aeroporto di Ciampino con un volo low cost. Se la scelta del secondo scalo romano fosse un tentativo di mantenere un basso profilo, non ha funzionato: i poliziotti italiani e gli 007 portoghesi lo hanno tenuto fin da subito sotto controllo e domenica sera, una volta incontrato il ‘contatto’ nel ristorante di Trastevere, lo hanno bloccato assieme al russo.

La spy story è ora al vaglio dei giudici, che dovranno convalidare il fermo dell’agente portoghese e della presunta spia russa ed emettere un provvedimento di custodia cautelare in carcere. Dopo la verifica della sussistenza degli elementi per l’esecuzione del mandato di arresto sollecitato da Lisbona sarà dato il via libera all’estradizione.