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Ryanair annulla volo Girona-Cagliari: 164 passeggeri a terra

CAGLIARI – Il volo da Girona, vicino Barcellona, a Cagliari di Ryanair della sera del 20 marzo è stato cancellato a causa di uno sciopero degli assistenti di volo in Francia e i 164 passeggeri sono rimasti a terra. I passeggeri, tra cui molti bambini, sono rimasti senza assistenza ad attendere notizie nell’aeroporto di Girona. Alcuni dei turisti hanno deciso di fare rientro dalla Spagna in nave e gli altri invece attendono il volo di mercoledì 23 marzo, ma sono solo 7 i posti disponibili.

Federico Spano su La Nuova Sardegna scrive che la compagnia Ryanair ha lasciato i passeggeri senza assistenza alcuna. Né internet, né la possibilità di chiamare casa o la copertura delle spese di soggiorno in attesa di poter rientrare, ma la compagnia aerea low cost ha dato solo la possibilità di fare un reclamo:

“«Abbiamo chiesto di poter parlare con qualche referente di Ryanair – racconta Salvatore Manca, medico dell’ospedale San Martino di Oristano, in vacanza da mercoledì a domenica a Barcellona -. L’unica cosa che hanno fatto è stato chiamare la polizia perché stavamo protestando a voce alta. A quel punto, io e la mia famiglia, tramite nostri parenti in Sardegna, siamo riusciti a trovare una stanza in el a Girona, con un costo di 100 euro, e a prenotare un posto sulla nave da Barcellona a Porto Torres, per una spesa di circa 400 euro. Soldi che Ryanair non ci rimborserà».

Altri passeggeri avrebbero scelto la stessa soluzione, con il rientro via mare. Alcuni, invece, hanno preso un treno per l’Italia, per rientrare da Milano. Mentre qualcuno ha deciso di aspettare fino a mercoledì, sperando di trovare un posto sul volo per Cagliari. Infine, altra alternativa è quella di un posto sui voli Alitalia dall’aeroporto El Prat di Barcellona, ma con un costo di 500 euro a biglietto.

«I diritti del passeggero non sono stati tenuti in nessuna considerazione – si lamenta il dottor Salvatore Manca -. Ryanar non ci rimborserà un centesimo per questo disservizio. È una cosa inconcepile. Nel mio caso, questa odissea durerà ancora a lungo, perché domani arriverò a Porto Torres, ma poi dovrò andare in treno fino a Elmas per recuperare la macchina e per tornare a Oristano. In tutto perderò 3 giorni di lavoro»”.


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