Blitz quotidiano
powered by aruba

Samsung, gli inglesi non potranno restituire Galaxy Note 7 via Posta

LONDRA – Come faranno i cittadini britannici a restituire i Galaxy Note 7 richiamati dalla Samsung? La Royal Mail si è infatti rifiutata di trasportare gli smartphone a causa di un episodio dei giorni scorsi: un volo della Southwest Airlines è stato sospeso per via dell’esplosione, prima del decollo, di un’unità che si presumeva sicura.

La Samsung ha deciso di inviare ai suoi clienti un kit per la restituzione del Galaxy Note 7, lo smartphone la cui produzione è stata sospesa dopo gli episodi nei quali si sono surriscaldati fino a prendere fuoco. Il kit, inviato ai consumatori degli Stati Uniti che hanno acquistato i telefoni online, è composto da tre scatole da inserire una dentro l’altra, come delle matrioske, e in grado di resistere a eventuali esplosioni o incendi, accompagnate da un paio di guanti.

Le scatole a prova di esplosione sono state prodotte in conformità con le regole americane relative alla sicurezza dei dispositivi alimentati da batterie al litio. Negli ultimi giorni sono infatti aumentate le segnalazioni di problemi alla batteria del Galaxy Note 7, al punto che il colosso dell’elettronica ha deciso di sospenderne in via temporanea la produzione.

I richiami del Note 7, che hanno causato a Samsung la peggior crisi degli ultimi anni, non si sono arrestati dopo la prima ondata di malfunzionamenti. I problemi si sono infatti ripresentati anche con i nuovi Galaxy Note 7, dati in sostituzione di quelli difettosi. Samsung dovrà ora affrontare la restituzione di più di 1,5 milioni di Galaxy Note 7, tra quelli originali e quelli dati in sostituzione. La maggior parte sono stati venduti negli Stati Uniti e Corea del Sud.


TAG: ,