Blitz quotidiano
powered by aruba

Santiago de Compostela, ucciso da infarto a pochi km da meta

ROMA – A Santiago de Compostela Pietro Fiorentin, 66 anni di Castelfranco Veneto, non è mai arrivato. Un infarto lo ha stroncato a circa 40 km dalla meta sotto gli occhi impotenti degli amici. Insieme stavano percorrendo l’antico cammino che i pellegrini intraprendevano fin dal Medioevo per raggiungere il noto santuario in Galizia. Era la terza volta. Nei primi due pellegrinaggi il 66enne aveva scelto i percorsi meno impegnativi, quest’anno invece era partito dal Portogallo affrontando 480 km di viaggio su diversi sentieri montuosi.

Il dramma si è consumato mercoledì sera, in una delle ultime tappe prima dell’arrivo. Era seduto a tavola insieme agli amici Bruno Bulla di fonte, Giancarlo Marin e Paolo Davanzo di Castelfranco. All’improvviso dopo essersi rifocillato è sbiancato, sul suo viso è comparsa una smorfia di dolore e si è accasciato a terra. Gli amici hanno tentato di rianimarlo, lo stesso hanno fatto i sanitari accorsi sul posto. Ma non c’è stato più nulla da fare: il cuore di Pietro Fiorentin ha smesso di battere.

Il pensionato, residente in via Roana, aveva lavorato per molti anni al Conservatorio Steffani di Castelfranco come impiegato amministrativo. In città lo conoscevano quasi tutti. Era appassionato di viaggi, amava camminare in pianura e in montagna e da quando era in pensione aveva dato libero sfogo alla sua passione. Viveva solo, aveva delle sorelle che non abitano a Castelfranco e che ora si occuperanno delle pratiche per il rientro della salma.

Secondo quanto riporta il Corriere del Veneto, ci vorrà almeno una settimana per il rimpatrio. La salma è stata intanto trasportata a Santiago di Compostela.