Blitz quotidiano
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Scippi in motorino in aumento. E la polizia non li insegue perché…

LONDRA – Un incredibile aumento di scippatori a bordo dei motorini: in Inghilterra sta dilagando la presenza di delinquenti che montano sul marciapiede e, senza troppi complimenti, strappano cellulari e borse.

E’ il caso di Hansel Andrayas che, dopo una giornata di lavoro, non vedeva l’ora di tornare a casa. Era il tramonto e i negozianti della città balneare di Leigh-on-Sea stavano ormai chiudendo, quando la 48enne camminava per raggiungere la sua auto, portando la borsa a tracolla. Oltre al profumo, make-up, spazzola per capelli, conteneva anche le preziose foto dei suoi tre figli e dei due nipoti, 500 sterline in contanti per pagare il mutuo.

Pochi secondi dopo, parlando al telefono con un amico in difficoltà, si è momentaneamente distratta. Due rapinatori con il motorino sono montati sul marciapiede e hanno agguantato la sua borsa. Istintivamente ha tirato un calcio e ha stretto la borsa. E’ stata trascinata sul marciapiede, procurandosi così un taglio ed ematomi sul viso. Il braccio destro era incastrato nella tracolla ma i malviventi ben nascosti da un casco, hanno continuato a tirare finché non le hanno strappato la borsa, lacerando tendini e nervi del braccio.

L’aggressione brutale ha lasciato nella donna lesioni che le cambieranno la vita: oltre al dolore, ha paura a uscire di casa. L’autostima è a pezzi e soffre di depressione.

Ma ciò che è successo a Essex, scrive il MailOnline, non è un caso isolato: alcuni hanno 12 anni e hanno coltelli e martelli, sono abilissimi nello scippo “toccata e fuga” sui motorini.

A Londra, sono ormai all’ordine del giorno, con cifre che mostrano un incremento del 1.150. Da 372 nel 2011 a 4.637 negli ultimi 12 mesi. E la cifra reale è probabilmente molto più alta, dal momento che molte vittime non sporgono denuncia.

La scorsa settimana a Muswell Hill, nord di Londra, in un filmato si vedevano due uomini su uno scooter che, alla luce del giorno, sfacciatamente salivano su un marciapiede e strappavano il telefonino dalle mani di un passante. Un adolescente, membro di una gang a bordo dei motorini, è stato messo in prigione per avere commesso, in 11 giorni, 46 reati nei confronti di donne – una in avanzato stato di gravidanza – e aver colpito in faccia alcune di loro.

Queste rapine colpiscono in modo particolare le donne che, solitamente, mettono nelle borse oggetti di valore e intanto la preoccupazione cresce nell’intero paese. Cosa ha innescato un tale aumento di questo spaventoso e perché i criminali si sentono liberi di agire così sfacciatamente e impunemente? E perché non è stato fatto di più per evitare che la Gran Bretagna si trasformi in un paese in cui non è più sicuro camminare per le strade, senza la paura di essere aggrediti ogni volta che si utilizza il cellulare?

Dall’avvento dei costosi smartphone, gli scippi sono in aumento. Un iPhone del valore di circa 500 sterline, è denaro facile. Un telefono al mercato nero può rendere circa 150 sterline e nella maggior parte dei casi viene venduto a bande criminali che li trasferiscono in Europa orientale, in Medio Oriente, in India e Africa.

Ancora più preoccupante, un nuovo iPhone pieno di informazioni personali che potrebbero essere utilizzate per il furto di identità, come password e dettagli di pagamento, può valere fino a 1.000 sterline. E per i criminali, pronti a mettere le mani su oggetti di valore, i motorini rappresentano uno dei modi più semplici per fuggire senza essere catturati. Sono veloci, relativamente semplici da rubare (la maggior parte utilizzati per scippi sono rubati) e possono andare dove le auto non riescono. A Londra, infatti, Scotland Yard lo scorso anno ha registrato un aumento del 31% di furti di motorini e moto, circa 30 al giorno.

Alla base del problema che ha raggiunto proporzioni gigantesche, c’è una ragione ancor più preoccupante: la polizia, semplicemente non è più disposta a inseguire gli scippatori sui motorini.

Nel 2014, Henry Hicks è morto a Islington, nord di Londra, mentre a bordo del suo motorino, veniva inseguito dalla polizia. Il 18enne, che aveva con sé telefoni cellulari e sette sacchetti di cannabis durante l’inseguimento ad alta velocità, ha sbandato e si è schiantato in un incrocio. Hicks era stato fermato e perquisito almeno 71 volte tra il 2011 e il 2014. Gli agenti coinvolti nell’inseguimento ora sono sottoposti a procedimento disciplinare.

Di conseguenza, i poliziotti sono ormai troppo timorosi per iniziare inseguimenti nei confronti di chi è a bordo di un motorino, e gli scippatori lo sanno fin troppo bene. Una fonte della polizia ha confermato che le vittime si sono sentite dire dai funzionari, che a causa dei “timori per la sicurezza e la salute” non erano autorizzati a inseguire i rapinatori. Notizie sugli agenti che non inseguivano più le bande sui motorini, hanno iniziato a venire a galla lo scorso anno, a seguito della morte di Henry.

Ma l’atteggiamento è diventato ancora più radicato da quando, il mese scorso, è stato annunciato che i quattro agenti coinvolti si troveranno ad affrontare udienze per grave comportamento. Un agente di polizia, spiega:”Coloro che hanno inseguito Henry Hicks, devono affrontare un’azione disciplinare e il licenziamento. Nessuno vuole rischiare inseguendo motorini o moto”.

L’anno scorso, la polizia ha affermato di non inseguire un pilota senza il casco. Gli agenti sono stati invitati a valutare la gravità del reato o decidere se ci fosse una minaccia per la vita.
Dopo la morte di Henry gli scippi, commessi in gran parte da delinquenti di età compresa tra i 13 e i 25 anni, sono saliti alle stelle e nello scorso anno sono quadruplicati – da 1.074 a 4.637 – e questo perché sanno di poter agire senza troppi problemi.

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