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Scotland Yard nei guai: “Ha usato leggi anti-terrorismo per spiare ex detective”

LONDRA – Gli agenti di Scotland Yard, la celebre polizia di Londra, hanno usato le leggi anti-terrorismo per spiare illegalmente una ex detective in malattia. La ex detective, Andrea Brown, il cui volto è apparso su alcuni poster promozionali e che per vent’anni ha fatto parte della polizia londinese, era stata messa sotto inchiesta quando aveva portato la figlia adolescente alle Barbados dai suoi parenti mentre era in malattia per depressione.

La detective aveva parlato ai rappresentanti della Federazione della polizia del proprio viaggio, ma non al suo diretto superiore. Ma gli agenti della stazione di polizia di Sutton, a sud di Londra, hanno usato i loro poteri per ottenere informazioni private sui suoi spostamenti.

L’ispettore Sarah Rees, riferisce il MailOnline, ha raggiunto il National Border Targeting Centre, che raccoglie i dati sulle persone che arrivano e che lasciano il Paese. Ha anche approvato una richiesta diretta alla Virgin Atlantic per ottenere dettagli sugli spostamenti della signora Brown, citando un inesistente “Legge di Polizia 2007″.

La signora Brown ha detto di essere rimasta scioccata quando ha saputo della violazione della sua privacy. “Sono gli unici che sono deputati a far rispettare la legge, e a proteggere i cittadini dando la caccia a coloro che hanno violato la legge”, ha detto alla Bbc. “Io non sono una criminale, mia figlia non è una criminale. Non riesco a capire perché loro avrebbero dovuto sentirsi giustificati nell’intraprendere simili azioni. E’ stato assolutamente esagerato”.

 

 

 

 


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