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Sindrome di Crouzon, George, 8 anni, può tornare a respirare

LONDRA – A causa di una rara sindrome, il piccolo George Ward, di otto anni appena, non poteva più respirare. I medici l’hanno sottoposto a ben trenta interventi chirurgici e nell’ultimo hanno dovuto fratturare ben 14 ossa del viso al fine di rimodellare il cranio.

George Ward soffre della sindrome di Crouzon, una rara patologia genetica che colpisce soprattutto il volto (tra gli effetti ci sono una mandibola prominente e, spesso, un cranio allungato) e determina la presenza di craniosinostosi (la fusione prematura di una o più suture craniche) prima che il cervello abbia avuto la possibilità di crescere.

La patologia colpisce 1,6 persone ogni 100.000 e chi ne soffre ha una probabilità del 50% di trasmetterla a un figlio. Per il bambino, dormire senza l’ausilio di un apparecchio che l’aiutasse a respirare si rivelava difficoltoso.

Per la prima volta da quando aveva sei mesi, dopo l’ultimo intervento chirurgico all’Alder Hey Children Hospital di Liverpool, ora George può trascorrere notti tranquille respirando in modo autonomo. Per quattro mesi ha dovuto sopportare una struttura speciale in metallo (del costo di circa 7.800 euro) che la mamma, Carleen Leyland regolava due volte al giorno in modo che le ossa facciali si fissassero nei punti giusti.  “L’operazione è stata un successo, hanno detto i genitori al Daily Mail, speriamo abbia aiutato George a risolvere i suoi problemi di udito e di vista ma ha sicuramente migliorato il suo aspetto”.


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