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Soldato muore a 26 anni durante esercitazione estrema in Galles

CARDIFF – Joshua Hoole aveva solo 26 anni ed è morto durante una esercitazione in condizioni estreme in Galles. Il giorno in cui il giovane soldato è morto la temperatura era di 30 gradi e proprio il caldo potrebbe aver stroncato il suo fisico, insieme allo stress del duro allenamento. L’esercitazione che è costata la vita al soldato, che si sarebbe sposato alla fine del 2016, doveva durare 7 settimane e gli avrebbe permesso di diventare sergente. I familiari e gli amici lo piangono e sono preoccupati: nella stessa esercitazione e nello stesso luogo avevano perso la vita altri tre soldati nel luglio 2013.

Il Daily Mail scrive che Joshua si trovava nel Brecon Beacons per sostenere l’esercitazione per diventare sergente, lui che aveva già servito il paese in Afghanistan due volte e che avrebbe sposato a breve la fidanzata Rachael McKie. Il giovane soldato si era sottoposto ad una marcia di oltre 12 chilometri in due ore, con uno zaino di 25 chili sulla schiena e indossando stivali pesanti e fucile. Un abbigliamento pesante e una gran fatica nel giorno più caldo dell’anno, quando le temperature hanno raggiungo i 30 gradi, e il suo corpo è ceduto. Il nonno, John Craig, ha dichiarato:

“La famiglia è assolutamente distrutta dal dolore. Josh era il miglior nipote che si potesse avere. Era un perfetto nipote. Era un soldato attento e in forma, un istruttore di fanteria a Cattericl e amava l’esercito. Pensiamo che ad ucciderlo sia stata la disidratazione o qualche malore legato a questa condizione”.

Il soldato ha accusato un malore e subito sono stati allertati i soccorsi, ma all’arrivo dell’ambulanza per lui non c’era più nulla da fare se non dichiararne il decesso. Le cause della morte non sono state ancora determinate, ma un portavoce del ministero della Difesa ha confermato la notizia della sua morte:

“Possiamo confermare che un soldato dalla base di Catterick è morto il 19 luglio mentre conduceva un pre-corso di allenamento per il Platoon Sergeants’ Battle Course a Brecon”.

Mike Penning, ministro della Difesa inglese, ha dichiarato:

“E’ con grande tristezza che confermo la notizia di un soldato di fanteria morto nel Brecon mentre era impegnato nel pre-corso per diventare sergente. La sicurezza dei nostri militari e la nostra assoluta priorità e, anche se le morti durante le esercitazioni sono rare, ogni morte è una tragedia per noi. Tutte le indagini del caso sono state avviate e il mio pensiero e le mie preghiere vanno alla famiglia, agli amici e ai colleghi del soldato in questo momento delicato”.

Il soldato è morto durante questa dura esercitazione che consiste in un campo di addestramento di 7 settimane in cui le reclute sono impegnate in lunghe marce in terreni impervi e con pesanti zaini addosso, oltre che studiare le tattiche di combattimento dal vivo. Un corso ideato per mettere alla prova sia il lato fisico che quello mentale degli aspiranti sergenti dell’esercito, in modo che ottengano il più alto livello di preparazione possibile. La tragedia che ha colpito Joshua non è però la prima che si consuma nel Brecon durante questa dura esercitazione. Già nel 2013 tre militari del Sas sono morti durante le esercitazioni svolte durante i giorni più caldi di quell’anno.

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