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“Sos Sausage”: la salsiccia che contiene viagra naturale

ROMA – Una salsiccia…rinforzata. Da mercoledì 28 settembre è in commercio nel Regno Unito una salsiccia di maiale che nell’involucro contiene delle sostanze che la renderebbero, almeno secondo le intenzioni dei produttori, un aiuto contro la disfunzione erettile. Non parliamo di Viagra ma di sostanze naturali: arginina e radici di ginseng provenienti dalla Corea, dalla Cina e dalla Siberia.

Senza contare che nelle salsicce è presenta un’erba selvatica chiamata “Epimedio”, nota come eccitante e stimolante. Matt O’Connor, creatore delle “SOS sausages” (questo il nome) ha spiegato:

“Essendo padre di tre figli maschi sono molto preoccupato riguardo a questa emergenza sanitaria che affligge gli uomini. Spero che le nostre salsicce diano l’occasione a molti uomini di riflettere e di rompere quel muro di silenzio che circonda questo problema”.

Salsicce a parte, è sempre meglio prestare attenzione alle alternative ‘naturali’ ai farmaci per la disfunzione erettile. Vengono venduti come integratori alimentari o cibi che promettono di migliorare o aumentare le performance sessuali, ma in realtà contengono farmaci o ingredienti non dichiarati, che possono danneggiare la salute. A lanciare l’allarme è la Food and drug administration, l’agenzia Usa che regola i farmaci, che ha contato almeno 300 prodotti con sostanze ‘nascoste’.

Si tratta a volte degli stessi principi attivi usati nei farmaci approvati per la disfunzione erettile, come Viagra, Cialis e Levitra, o di combinazioni di sostanze non dichiarate o in dosi eccessive, potenzialmente pericolose, mai testate prima e che possono interagire con altri farmaci che il soggetto sta prendendo. ”Anche un consumatore attento – rileva Daniel Dos Santos dell’Fda – non riuscirebbe a individuarli, perché contaminati con altre sostanze nascoste e non indicati nell’etichetta. E’ facile essere tratti in inganno da prodotti pubblicizzati come naturali al 100% o con erbe alternative rispetto ai farmaci classici”.

E c’è un numero ”allarmante”, secondo l’Fda, di questi prodotti venduti online, o anche in distributori automatiche, stazioni di servizio. Vanno dalle pillole al caffè e le strisce che si sciolgono. Come proteggersi dunque? L’Fda indica alcuni ‘segnali’ che devono insospettire, come ad esempio la promessa di avere risultati nel giro di 30-40 minuti, se sono venduti in confezioni singole, o pubblicizzati nello spam della posta elettronica, o se le etichette sono scritte principalmente in un’altra lingua.


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