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Spagna, papà studentessa Erasmus Serena Saracino: “Assurdo”

TORINO – “Era una ragazza bellissima, era la nostra unica figlia, vivevamo per lei”. Con la voce rotta dalla commozione Alessandro Saracino, papà di Serena, la giovane deceduta in ospedale a seguito delle ferite riportate nell’incidente in Spagna in cui sono morte 13 persone, tra cui sette studentesse italiane, ricorda la figlia che avrebbe compiuto 23 anni lunedì prossimo.

Insieme alla mamma, il papà che è medico di famiglia a Settimo torinese, al momento ha riconosciuto la figlia da una foto ed è in attesa di andare in obitorio per il riconoscimento ufficiale.

“Me l’hanno schiacciata, vedesse come è stata ridotta – racconta all’Adnkronos – quello che ora chiedo è che queste cose non accadano mai più, gli spostamenti di questi giovani, che sono la nostra speranza e il nostro futuro, devono avvenire in sicurezza, con mezzi in buone condizioni e non alle 4 di mattina e con autisti forse stanchi. Non è colpa di nessuno, ma non è possibile che giovani che vengono in un Paese amico come la Spagna per studiare perdano la vita in questo modo così assurdo”.

Intanto la Farnesina conferma che “dai riscontri incrociati sono 7 le vittime italiane, verosimilmente”. Perché, aggiunge il capo dell’unità di crisi Claudio Taffuri, bisogna “attendere l’identificazione” per avere la “certezza piena”.

I feriti, aggiunge, “sono 6 di cui due già dimessi e due seri”. Le italiane morte sono: Francesca Bonello di Genova, Elisa Valent, Valentina Gallo (studentessa di economia all’università di Firenze), Elena Maestrini di Bagno di Gavorrano (Grosseto), Lucrezia Borghi, Serena Saracino di Torino, Elisa Scarascia Mugnozza.

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