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Spagna, strage Erasmus: gli ultimi 20 euro per una festa

VALENCIA – Un weekend di festa, paella, sangria e balli per 20 euro, in una delle feste tradizionali più famose di Spagna: quella di Las Fallas. Francesca Bonello; Elisa Valent, Valentina Gallo, Elena Maestrini, Lucrezia Borghi, Serena Saracino, Elisa Scarascia Mugnozza e le altre studentesse del progetto Erasmus a bordo del pullman che si è rovesciato in Catalogna domenica 20 marzo erano partite all’alba di sabato mattina per quella che avrebbe dovuto essere una festa magnifica. Un tour de force visto con gli occhi di chi non ha vent’anni: 12 ore di viaggio in due giorni per un pomeriggio e una serata di divertimento.

Ma la festa di Las Fallas, come si chiama quella di Valencia a cui avevano partecipato le ragazze, è una delle più importanti del Paese, la secondo dopo quella di San Firmino, con la corsa dei tori nelle strade di Pamplona.

Nel giorno di San Giuseppe, partono della città, a Valencia vengono fatte bruciare enormi statue di legno, come spiega Matteo Cruccu sul Corriere della Sera, che riporta il programma a cui hanno preso parte le studentesse come riportato sul volantino:

“Partenza alle 6.15 di sabato da Barcellona, arrivo alle 11 a Valencia, dalle 14 in poi festa, con paella, bevande e balli inclusi, alle 3.30 domenica ritorno, per dormire in autobus…”.

Un tour de force motivato dal fatto che, scrive Cruccu,

Las Fallas è l’evento che la metropoli costiera aspetta tutto l’anno e durante il quale, Valencia si blocca e diventa invivibile, come Monaco nei giorni dell’Oktoberfest. E Las Fallas sono queste enormi statue di legno, che tutte le congregazioni di Valencia fanno a gara a costruire, una più bella dell’altra. Visto che il culto del quartiere, del barrio, è radicatissimo in tutto il Paese.

Ma il destino di tutte questi splendidi manufatti è il medesimo: bruciare. È il fuoco, el foc infatti, come si dice in valenciano – di qui il profondo simbolismo, purificazione e rinascita- l’elemento principe de Las Fallas:per tutte le giornate della celebrazione, dedicata a San Giuseppe, patrono della città, scoppiano petardi assordanti e il clou è il rogo con cui nella notte tra il 18 e il 19 si riducono in polvere tutte le statue, in una sarabanda di fuochi artificiali. Uno spettacolo impressionante, al quale avevano partecipato le ragazze prima di salire a dormire su quel maledetto autobus”.

(Foto Facebook)

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  • Spagna, strage Erasmus: i nomi delle sette ragazze morteElena Maestrini
  • Serena Saracino
  • Annalisa Riba
  • Valentina Gallo
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