Blitz quotidiano
powered by aruba

Spagna, bus studentesse Erasmus: colpo di sonno, frontale…

TARRAGONA (SPAGNA) – Un colpo di sonno, poi la sbandata, lo schianto e la strage degli studenti con 13 ragazze morte, di cui 7 italiane. El Pais ricostruisce così la dinamica dell’incidente: l’autista avrebbe avuto un colpo di sonno e perso così il controllo dell’autobus, sbandando a destra e sinistra per poi sfondare il guard rail ed invadere la corsia opposta. Quindi il frontale ad alta velocità con una macchina.

Secondo Jordi Janè, ministro degli Interni del governo catalano, la causa dell’incidente potrebbe essere stato “un errore umano”. L’ipotesi su cui lavora la polizia è che l’autista dell’autobus possa essere stato vittima di un colpo di sonno. L’uomo, 47 anni, 17 dei quali trascorsi alle dipendenze della ditta Autocare Alejandro e senza mai un incidente, è rimasto ferito in modo lieve; i test di controllo per droga ed alcol, ai quali è stato sottoposto durante il fermo, hanno dato esito negativo. L’autista è indagato per omicidio colposo plurimo.

E’ la tragedia dell’Erasmus, il programma europeo che avvicina i ragazzi, che li fa viaggiare e studiare da quasi trent’anni in giro per il mondo. Erano in 57, di 22 nazionalità, nessuno spagnolo: avevano trascorso una serata di festa a Valencia. Il mezzo è uscito di strada in territorio di Freginals, nei pressi di Tarragona, in Spagna, su una delle principali autostrade nel Nord Est della Catalogna: 13 le vittime, 34 i feriti, dei quali tre sono considerati “molto gravi”, nove “gravi”, 22 “non gravi”. Le vittime sono tutte studentesse. Ci sono anche due ragazze piemontesi e una di Grosseto tra i feriti.

Vittime italiane. Fonti di polizia avevano anticipato il coinvolgimento di italiani fra i feriti. Poi la comunicazione del ministero degli Esteri è arrivata solo nella tarda serata di domenica: “Fino a sette vittime italiane”. Nella notte arrivano i primi nomi: Valentina Gallo di Firenze è la prima di un terribile elenco. Ma le operazioni di riconoscimento delle vittime sono difficili. Sull’asfalto dell’autostrada catalana sono finiti i ragazzi di quattordici diversi Paesi del mondo. Nel pullman noleggiato dall’Erasmus Student Network c’è anche Annalisa Riba, studentessa torinese di Farmacia, che qualche ora più tardi in ospedale in stato di choc ripeteva: “Non so perché mi trovo qui”. Nessuna notizia fino a domenica sera della sua amica Serena Saracino, di Torino. I genitori di entrambe le ragazze sono partite immediatamente per Barcellona.

La dinamica. L’incidente è avvenuto poco prima delle 6 di domenica mattina. Il conducente ha perso il controllo del mezzo, che ha superato il guardrail e si è schiantato contro un’auto nella corsia opposta; le due persone che viaggiavano sull’auto sono risultate lievemente ferite. Il bus era in regola con tutte le norme di sicurezza.

Il racconto. “E’ stato tutto un girare e cadere. La gente gridava e piangeva. Ci siamo sentiti perduti, tutto era buio. E’ stato orribile”. Questo il racconto dei terribili attimi dell’incidente fatto da una ragazza rimasta ferita e ora ricoverata all’ospedale di Tortosa. La giovane, intervistata dal quotidiano catalano El Periodico ha chiesto che non fossero resi noti il suo nome e nemmeno la nazionalità, per timore di mettere in angoscia i genitori che non sanno nulla dell’accaduto. La ragazza ha rassicurato il fratello con un sms inviato dal suo cellulare.

Immagine 1 di 7
  • mappa
  • Spagna: incidente bus in Catalogna, 14 studenti morti
Immagine 1 di 7

TAG: ,